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Crisi, Cna «Deboli segnali positivi, in crescita le costruzioni con +9,6%»

GROSSETO – Segnali positivi troppo deboli per rappresentare un’inversione di tendenza. È quanto emerge dal rapporto trend per l’artigianato nel primo semestre del 2015. «Nel primo semestre 2015 l’artigianato e la micro/piccola impresa della provincia di Grosseto presentano una situazione congiunturale ancora interlocutoria». Afferma Renzo Alessandri direttore Cna.

«Al miglioramento della tendenza dei ricavi si accompagnano numerosi elementi di debolezza per tutti gli altri indicatori – afferma la Cna -; non si può quindi parlare dell’uscita dalla crisi e dell’avvio di una vera e propria fase di ripresa».

Il FATTURATO: registra una variazione tendenziale del +1.4% rispetto al I semestre 2014 (migliore rispetto alla media regionale che si ferma a +0,3%).

Si tratta di un dato positivo e incoraggiante; che deve essere interpretato con cautela e correlato ai fattori che caratterizzano il contesto grossetano.

Questo dato, infatti, potrebbe costituire un semplice “rimbalzo” (o assestamento) dopo le perdite subite nel triennio 2012-2014, ed è sostanzialmente imputabile ad un aumento dei ricavi nel settore delle Costruzioni (+9,6% vs. 2014-I semestre).

Gli indicatori della PRODUZIONE non sono positivi e presentano performance peggiori rispetto alla media regionale: la spesa per le retribuzioni arretra del -8,4% e i consumi del -5,3% (dati 2015-I semestre vs. 2014-I semestre).

Gli INVESTIMENTI, a loro volta, registrano una variazione tendenziale del -3,9%, un dato  comunque migliore della media regionale che precipita a -10,5%.

Il quadro complessivo farebbe supporre di trovarsi di fronte ad un recupero che, però, non pare supportato da un miglioramento del clima di fiducia e dei livelli produttivi.

La perdurante contrazione degli investimenti e la riduzione degli indicatori della produzione (retribuzioni e consumi) dimostrano che, comunque,  non si è ancora di fronte ad un punto di svolta del ciclo economico.

I SETTORI: rispetto al quadro generale della Toscana il principale elemento di discordanza è un calo del comparto dei Servizi superiore alla media regionale (nonostante un clima generale che mostra segni di recupero della domanda interna e della spesa delle famiglie).

Il dettaglio dei macro settori produttivi:

•  le costruzioni: nel primo semestre 2015 il settore dell’Edilizia fa segnare la performance più significativa (+9,6% vs 2014-I semestre). Il terreno perso dall’inizio della crisi, però, è molto e parlare di una ripresa del comparto settore appare prematuro;

•  il manifatturiero:  è un settore è ancora sotto pressione  e mantiene il trend negativo già registrato nel secondo semestre 2014; gli indicatori dei costi di produzione continuano a segnalare variazioni preoccupanti. I due settori principali mostrano variazioni tendenziali contrastanti: mentre la Metalmeccanica presenta un rimbalzo  (ricavi +4,7 vs. 2014-I semestre) soffre molto l’Alimentare (ricavi -10,6%);

•  anche il comparti dei SERVIZI presenta segni di tensione. I dati congiunturali segnano  una riduzione del fatturato, dei consumi E una contrazione ancora più marcata  delle spese per retribuzioni.

Le PROSPETTIVE: i dati relativi alle ultime rilevazioni non fanno pensare ad una vera e propria ripresa della micro e piccola impresa di Grosseto. Quello maremmano, infatti, è stato uno dei territori che, a livello regionale, ha pagato più di altri gli effetti della crisi economica in atto dal 2007. La crisi maremmana, però, era legata soprattutto al declino delle costruzioni e, di conseguenza, l’apparente risveglio del settore (nella prima parte del 2015) lascia pensare a un’uscita dalla fase più acuta della crisi; senza però poter ancora parlare di una tangibile prospettiva di recupero.

 

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