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Castiglione presenta l’ultimo bilancio: «Per errore del Ministero rischiamo di sforare patto stabilità»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – L’amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia si appresta ad approvare l’ultimo bilancio previsionale prima della tornata elettorale di maggio ed è l’assessore al bilancio Federico Mazzarello a fare il punto della situazione: “Siamo riusciti in 4 anni, non senza difficoltà, a ridare solidità ai bilanci del nostro Comune, riducendo costi inutili ed eliminando spese superflue, come incarichi e consulenze esterne. Abbiamo diminuito notevolmente i costi di gestione dell’azienda partecipata, limitando quelli della dirigenza ed eliminando i compensi del consiglio di amministrazione, con la finalità di razionalizzare le spese ed impegnare le economie ottenute per aumentare la qualità dei servizi offerti. Questo lavoro ci permette oggi di guardare al futuro. Forti di una situazione economica e finanziaria sana dell’ente, possiamo fare programmi a lungo termine, senza le ansie con le quali abbiamo lavorato per i primi tre anni”.

“Purtroppo aver rispettato per 4 anni il patto di stabilità, aver ridotto del 25% il livello di indebitamento dell’ente, non aver acceso nuovi mutui, aver utilizzato l’avanzo di amministrazione per estinguere anticipatamente parte di essi ed essere in regola con i tempi medi di pagamento, sembra ancora non bastare – continua Mazzarello -. Anche quest’anno potremmo tranquillamente dire di aver rispettato il patto di stabilità, sennonché un errato versamento (legato alla ripartizione del fondo di solidarietà comunale) che il Ministero ha effettuato a molti comuni d’Italia nel dicembre del 2014 rischia, per problemi puramente burocratici, di non farci rispettare il vincolo di stabilità, con tutte le conseguenze che ne derivano”.

“La situazione è ben nota a tutti i livelli amministrativi, tanto è vero che ANCI ed IFEL, facendosi carico del disagio anche di altri e numerosi comuni in questione (tra i quali purtroppo vi è anche il nostro), hanno presentato un emendamento alla legge di stabilità e uno al decreto mille proroghe portando alla luce tale situazione e chiedendo che tali somme non venissero considerate nel calcolo del Patto di Stabilità (che tra l’altro da quest’anno verrà sostituito dalla normativa sul pareggio di bilancio). Purtroppo – precisa l’assessore – ad oggi tali atti non hanno prodotto alcunché e, stando all’ultima comunicazione arrivata agli uffici, dovremmo aspettare ulteriori evoluzioni sino alla fine del mese di gennaio. Noi nel frattempo continuiamo ad amministrare, a pagare i nostri fornitori e le nostre ditte nei tempi previsti per legge, come stiamo facendo da due anni, dopo un durissimo lavoro di riordino dei conti”.

Continueremo a programmare i nostri lavori, forti della tenuta dei conti e di aver rispettato, all’interno dei numeri del nostro bilancio, i vincoli che le leggi ci hanno imposto. Grazie a questa gestione, siamo riusciti per 5 anni a non introdurre le addizionali IRPEF, a mantenere fissa per tutti e tre gli anni l’imposta di soggiorno, a mantenere le aliquote TASI e IMU al di sotto della media nazionale e tra le aliquote più basse della provincia, senza averle ritoccate per gli ultimi tre anni ed inoltre abbiamo tenuto i coefficienti minimi per il calcolo della tassa sui rifiuti, anche se in tre anni questa è stata modificata per tre volte.

Forti di questa situazione, siamo nella condizione di poter attendere con serenità le decisioni del Parlamento in merito all’emendamento Anci e, ancora una volta, saremo capaci, come già dimostrato, di affrontare in maniera razionale e concreta le assurde norme restrittive che si sono accentuate in questi ultimi anni in ambito fiscale e finanziario”.

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