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Giornata della Memoria: visite guidate in collaborazione con le scuole. Così si ricorda la Shoah

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GROSSETO – «La copertina di “Tempo di scuola 2016” – il lavoro dell’ISGREC per la scuola – ha una foto di interni del Museo del deportato di Carpi (Modena). È uno dei segni di una svolta delle attività dell’istituto, che da due anni ha rivolto una speciale attenzione a un tema importante per l’Europa di oggi». A parlare è Luciana Rocchi dell’Isgrec l’istituto storico della Resistenza. «Da questi primi passi anche qui si è cominciato a “guardare le cose con altri occhi”, come recita il titolo delle iniziative che quest’anno dedichiamo al 27 gennaio, celebrato come “Giornata della memoria”».

«L’ISGREC ha utilizzato gli spazi di un bel progetto CESVOT cui partecipa – Cantieri della memoria. Dalle pietre al digitale – per approfondire conoscenze e riversarle su una rilettura di luoghi, paesaggi, segni del passato – prosegue Rocchi -. Una sorta di “libro della storia” scritto in molti e diversi caratteri: un sentiero segnalato, una targa che racconta un episodio, una app che rinvia a un sito, studiato con tecniche adatte e ricco di informazioni, un logo studiato per creare un ulteriore nesso tra concretezza e simbolo».

«In più, si è voluta mettere al centro del progetto-memoria di quest’anno un’area della città importante, perché abitata da giovani, la Cittadella degli studi – continua la nota -. Le istituzioni che la progettarono vollero che vi abitassero anche idealmente persone appartenenti alla storia della costruzione della democrazia. La toponomastica e un monumento ricordano antifascisti, caduti nella Resistenza in Italia o in altri paesi europei o deportati nei campi di sterminio del terzo Reich. Grazie al lavoro dell’ultimo anno nuove ricerche hanno ricostruito la vicenda della progettazione del Monumento al deportato, opera di una studentessa negli anni Ottanta, ma anche le biografie di deportati. Il fine: una appropriazione di spazi percorsi quotidianamente dai nostri studenti come luoghi di memoria viva: memoria scritta “nelle pietre” e, da un quindicennio, nelle stanze dell’Istituto storico della Resistenza, nelle carte che non sono raccolte e ordinate solo per conservarle; devono uscire, collegarsi a parole di testimoni, ad altri luoghi ed altre carte e infine raccontare storie nuove. Martedì 26 dalle 10 alle 13 sono organizzate visite guidate nella Cittadella per classi di Scuola media, mercoledì 27 il convegno nell’aula magna del Liceo scientifico Polo Pietro Aldi, per esplorare la Cittadella con il sito. www.cantieridellamemoria.it e il racconto dei relatori (Pietro Pettini, Francesca Mugnaini, Luciana Rocchi, Barbara Solari, Elena Vellati)».

«Dalla Cittadella una sorta di “rete” conduce ad altri luoghi, che ricordano la deportazione razziale: il campo di partenza per i lager, a Roccatederighi, e la mostra permanente sulle persecuzioni degli ebrei prodotta dall’ISGREC, ora a Ribolla. Faremo con gli studenti e la cittadinanza itinerari della memoria, il 24 e 25 gennaio, identici a quello organizzato lo scorso luglio per due ex-bambini ebrei – conclude Rocchi -, venuti da Israele per un ritorno sui passi della memoria del loro internamento in quel campo».

In collaborazione con :
Polo liceale Pietro Aldi GROSSETO
Comune di Grosseto
Comune di Roccastrada.

Informazioni e prenotazioni delle visite tel/fax 0564 415219, segreteria@isgrec.it

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