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Il Pd conferma: a Grosseto primarie, a Orbetello forse. Ecco che succede nei 5 comuni al voto

GROSSETO – Direzione provinciale decisiva oggi in via Svizzera per il Partito democratico in vista delle prossime amministrative. Il Pd conferma la scelta di andare a primarie per il comune di Grosseto. Di fatto da oggi si apre il percorso che porterà al voto di domenica 6 marzo. Ieri infatti dalla direzione nazionale è arrivato il via libera per le regole di partecipazione alle primarie. Nessun cambiamento rispetto al passato: si procederà così come previsto dallo statuto del Pd.

Possibili primarie anche in laguna. Per la scelta del sindaco di Orbetello sarà decisiva la riunione della coalizione di centrosinistra che sarà convocata per lunedì o per martedì prossimo.

Discorso diverso per Castiglione della Pescaia dove il Pd, ma anche la coalizione confermano massima fiducia al sindaco uscente. Sarà dunque Giancarlo Farnetani a correre per il secondo mandato per il centrosinistra.

A Roccalbegna invece il Pd ha chiesto la disponibilità a candidarsi a Daniele Capperucci. Già assessore nella prima giunta Bonifazi a Grosseto, Capperucci darà la sua risposta nel giro di 48 ore.

Situazione ancora in stallo per Scansano dove rimangono ancora alcuni nodi da sciogliere dove il Pd dovrà ancora confrontarsi per trovare una sintesi.

«Per Grosseto – dice Marco Simiani, segretario provinciale del Pd – abbiamo confermato la scelta delle primarie. Nell’assemblea di oggi non abbiamo parlato di nomi: lo faremo quando saranno formalmente in campo. Per Orbetello abbiamo riconosciuto il buon lavoro di Monica Paffetti, ma visto che consideriamo valori importanti sia la colazione che l’unità del partito, abbiamo deciso di incontrarci nuovamente con tutta la coalizione e prendere una decisione unitaria».

Regole e primarie – Così come confermato dalla direzione nazionale del partito di ieri le regole delle primarie non cambiano. Questo significa che nel caso di Grosseto dove saranno primarie di coalizione con Pd, Psi, Cd, Udc e liste civiche i candidarti del Partito democratico dovranno presentare un tot di firme come stabilito dallo statuto: “Nel caso di primarie di coalizione, gli iscritti al Partito Democratico possono avanzare la loro candidatura qualora essa sia stata sottoscritta da almeno il trentacinque per cento dei componenti dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente, ovvero, da almeno il venti per cento degli iscritti nel relativo ambito territoriale”. A questi due limiti si potrebbe aggiungere anche un “quorum” fatto di semplici elettori (residenti nel comune di Grosseto) se così decidesse la commissione di coalizione delle primarie.

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