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Vivarelli Colonna lascia GrossetoFiere: «Non presto il fianco a strumentalizzazioni»

GROSSETO – Antonfrancesco Vivarelli Colonna, dopo un anno e mezzo di presidenza, lascia Grossetofiere. “L’ho fatto in maniera libera e tranquilla, con serenità – spiega il diretto interessato -, consapevole di aver presieduto una struttura ampiamente funzionante e con programmi operativi e promozionali consolidati e pienamente soddisfacenti per l’annata 2016″.

“Questa scelta – aggiunge – è maturata come atto di correttezza nei confronti del presidente della Camera di Commercio, l’ente detentore delle quote di maggioranza, che ha assecondato ogni mio movimento con dignità e professionalità, ma anche e soprattutto rispetto alle associazioni e alle amministrazioni che ne costituiscono la compagine societaria”.

Vivarelli puntualizza che “per il solo fatto di essere in odore di candidatura alle prossime amministrative del capoluogo non ho voluto prestare il fianco a qualsivoglia strumentalizzazione che avrebbe potuto creare nocumento a Grossetofiere”.

“Di essere il candidato ancora v’è certezza – aggiunge -, mentre è certo che Grossetofiere gode di ottima salute e che il suo staff è all’altezza di affrontare ogni sfida globale”. Vivarelli non nasconde l’emozione e ammette di lasciare con rammarico questa compagine. “Un gruppo coeso, orchestrato abilmente da un direttore come Carlo Pacini e costituito da Paolo Giomi, Simona Ticci, Elena Tarquini ed Enrico Martellini; tutte persone la cui professionalità e competenza oltre a colpire il sottoscritto è stata riconosciuta anche da Fiere Vicenza, con cui abbiamo stretto importanti collaborazioni (vedi il Game Fair). Il rammarico è doppio perché con queste persone ho lavorato con passione, amore e grande coinvolgimento, ritenendo fin da subito che il centro fiere sarebbe potuto diventare il volano promozionale principe di Grosseto e del territorio maremmano. Il 2016 dimostrerà questo assunto”.

La mente si sposta poi a questo anno e mezzo di presidenza “in cui – aggiunge – ho visto realizzate iniziative a livello nazionale, ho visto triplicare le presenze e sono stato testimone di una passione della gente per questa terra. Mi augurio che il mio successore continui su questo percorso, sviluppi attenzione al territorio e crei nuove sinergie con gli enti fieristici toscani e inizi davvero a fare un progetto di valorizzazione della Toscana e della maremma, perché solo così creeremo futuro e vinceremo le sue sfide”.

Infine, un messaggio chiaro al futuro presidente. “Fin da adesso, con grande serenità sono disponibile ad affiancare la presidenza, mettendomi a totale sua disposizione con il mio background esperenziale e relazionale, perché si raccolga questa eredità, cercando di evitare l’uso “provinciale” di un bene che è di tutti e che deve restare di tutti sempre”.

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