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Pincione: «Voglio solo vincere il campionato, Nucifora sarà con noi»

GROSSETO – Nucifora non c’è, ma ci sarà. E’ il presidente Pincione a fare chiarezza sull’argomento del giorno, con il nuovo diesse atteso in giornata a Grosseto, con tanto di presentazione ufficiale, che in realtà non si è tenuta. «Si è trattato di un malinteso – spiega il presidente -, ma Vincenzo ritornerà. Era già una nostra idea attendere l’11 gennaio, quando avrà risolto le sue grane con il processo, ma poi abbiamo accelerato perché serviva comunque una persona in quel ruolo».

«Come società siamo giovani e quindi commettiamo degli errori, forse in questo periodo ne stiamo facendo troppi – aggiunge Pincione -. Ci serve del tempo per migliorare. Diciamo che ad agosto il nostro terreno di gioco era verde, mentre adesso è giallo. Ecco, noi siamo in linea con il il nostro campo di gioco». Ironia a parte, Pincione ha ben presente l’obiettivo: «Voglio solo vincere questo campionato, è il mio obiettivo e intendo arrivarci.

Pincione, quindi, non cambia strada rispetto al progetto di Nucifora per potenziare la squadra, al punto da confermare l’arrivo di due centrocampisti provenienti dalla Lega Pro, mentre a giorni arriverà anche il transfert del brasiliano Vinicius. Poi inquadra le pecche della squadra: «Abbiamo chiuso il girone di andata incassando 24 reti in 17 gare, in questo modo non vinci il campionato. Nel girone di ritorno voglio prendere zero reti. Finora siamo stati fortunati ad occupare la posizione di classifica, ma la fortuna prima o poi se ne va. Se vedo che le carenze di tre mesi fa sono rimaste le stesse, è un problema».

Il presidente del Grosseto chiarisce poi altri aspetti, come la posizione di Mirri: «E’ un collaboratore esterno, ci aiuta e ci dà una mano, per adesso è così», mentre sugli impianti sportivi precisa che: «Quando siamo arrivati ci è stato promesso molto di più, poi però piano piano c’è stata tolta. Non sono amareggiato, anche perché il settore giovanile è più roba vostra che mia. E’ alla città che deve interessare il futuro dei bambini».

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