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Da Annafiori all’Emporio, dal Guastini al Punto interrogativo: la Maremma perde i negozi storici foto

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GROSSETO – Dopo quarant’anni di “servizio” ieri a Paganico è stato l’ultimo giorno di lavoro per “la fioraia”. Lo storico negozio “Annafiori” , aperto da tempo immemore nella piazzetta del Leccio, da oggi non aprirà più. Anna (nella foto sotto) ha infatti raggiunto l’età della pensione. «Il negozio – raccontano da Paganico – è sempre stato un punto di riferimento per i paesani che li si ritrovavano per tutte le occasioni, belle e brutte. I paganichesi tutti i pomeriggi si ritrovavano nella accogliente bottega per passare due parole e rimanere aggiornati sulle news del paese».

fioraia anna

Ma non è l’unico negozio storico che è stato chiuso in provincia con la fine dell’anno. Per qualcuno è semplicemente arrivata l’età della pensione, come per la fioraia Anna, per altri ci ha messo lo zampino la crisi, ed è stato impossibile trovare qualcuno che volesse raccogliere l’eredità lasciata.

Se a Paganico a chiudere è stata la fioraia, a Scansano a venir meno è lo storico Emporio di Ilde. «Chi può dimenticare la vecchia Ilde – ricorda Francesco Tenucci – quando uscì dall’Emporio per un’urgenza e trovandosi di fronte l’onorevole Fassino, senza sapere neanche chi fosse, gli disse: “Per piacere, guardamelo un momento te il negozio, che torno subito!”. Nonché il suo famosissimo cartello: “Chiedete anche quello che non vedete!”».

E se nei comuni più piccoli la chiusura di un singolo negozio può essere una grossa perdita non è da meno Grosseto, dove la stessa sensazione si ha quando a chiudere sono negozi storici, vere e proprie istituzioni. Tra questi la storica cartolibreria Guastini, la cui chiusura è stata annunciata da già da qualche mese e la cui presenza è da decenni un punto fisso su corso Carducci, e il Punto interrogativo, negozio di articoli da regalo che è stato per anni tappa obbligata dei regali per gli adolescenti di mezza Grosseto. Quattro realtà, e non sono le sole, che da oggi non ci sono più rendendo tutti un po’ più poveri.

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