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Toscana Foto Festival: studenti a lavoro anche in inverno

Gli studenti preparano una nuova mostra, mentre la loro esposizione “Le forme calpestabili” sarà ancora visibile nel Chiostro di Sant’Agostino fino al 6 gennaio

MASSA MARITTIMA – Per il terzo anno consecutivo la Biblioteca Gaetano Badii di Massa Marittima nell’ambito del Toscana Foto Festival porta avanti un progetto fotografico con le scuole medie della città, curato dal maestro Riccardo Zipoli, docente di ideazione e produzione fotografica dell’Università Cà Foscari di Venezia. Zipoli nel 2013 propose al Comune questo intervento didattico con lo scopo di lasciare nei giovanissimi tracce solide del Toscana Foto Festival, la manifestazione dello scatto d’autore che da più di 20 anni si tiene a Massa Marittima.

Dopo “Il travertino incantato”, un lavoro sul Duomo di Massa Marittima arrivò il progetto “Le forme calpestabili”, un omaggio al direttore artistico del Festival Franco Fontana che in passato si è occupato di asfalti; in quel caso i ragazzi della scuola media li fotografarono ed elaborarono digitalmente e da quel lavoro nacque un’esposizione nel Chiostro di Sant’Agostino. Quest’anno è la volta de “Le facciate parlanti”, che saranno catturate dagli scatti dei ragazzi per poi venire di nuovo elaborate e trasformate in vere opere artistiche.

I lavori si sono aperti nelle scorse settimane con una presentazione, da parte del professor  Zipoli, degli intenti, prima fotografici poi artistici, di questo nuovo progetto, prendendo a riferimento anche alcuni grandi artisti che in passato si sono occupati di facciate di edifici. Al suo intervento è seguito quello del geologo fiorentino Maurizio Negri, importante collaboratore di tutti e tre i progetti e presidente del Gruppo speleologico di Massa Marittima, che ha illustrato ai ragazzi l’origine geologica delle rocce che compongono le facciate massetane.

Ospite a scuola anche l’assessore alla politiche culturali Marco Paperini, ricercatore di Storia Medievale presso l’Università di Firenze, che nel corso del progetto parlerà ai ragazzi di tutti i segni della storia impressi sulle facciate della città.

Poi il lavoro sarà tutto nelle mani degli studenti che con il loro spirito di osservazione e la loro creatività, sapranno certo far “parlare” quelle facciate, fino a raccontarle nella nuova mostra, che sarà allestita sempre nel Chiostro di Sant’Agostino durante il prossimo Toscana Foto Festival.

I ragazzi saranno guidati da Riccardo Zipoli e dalle operatrici didattiche della Cooperativa Tesauro che gestisce lo spazio 0/13 della Biblioteca. Intanto, fino al 6 gennaio prossimo, nel Chiostro di Sant’Agostino è ancora possibile visitare la mostra sulle forme calpestabili, che ha ottenuto un grande successo di pubblico nei mesi scorsi.

Il progetto sulle forme calpestabili e quello sulle facciate parlanti è co/finanziato dal Centro Pecci per l’Arte contemporanea che gestisce risorse destinate all’arte contemporanea dalla Regione Toscana.

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