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Piano strutturale, il Consiglio comunale adotta la variante «Nuove opportunità edilizie»

GROSSETO – Approvata dal Consiglio comunale la delibera relativa all’adozione della Variante normativa al Piano Strutturale in adeguamento agli artt. 30-32 della Legge regionale 65/2014, relativa alle norme di governo del territorio. Il passaggio si è reso necessario al fine di arrivare all’approvazione effettiva dei cambiamenti anche all’interno del Regolamento urbanistico; cambiamenti già condivisi con le associazioni di categoria e il mondo delle professioni.

“Dovevamo adeguarci alle normative regionali – ha commentato l’assessore alla Getione del territorio, Giancarlo Tei nel ringraziare i consiglieri che hanno consentito che l’atto venisse approvato – risolvere alcune incongruenze che si erano create e ne abbiamo approfittato anche per affrontare alcuni nodi a cui tenevamo molto; il primo a vantaggio della sicurezza degli artigiani dell’area “Dirudino” di Marina. Oggi – ha proseguito l’assessore – con l’adozione della variante al Piano Strutturale, a cui seguiranno il periodo di pubblicazione e un nuovo voto in Consiglio comunale per la definitiva approvazione, si sono create le condizioni per definire la variante vera e propria al Regolamento urbanistico”.

“Sarà con questo strumento che il Consiglio comunale deciderà, tra l’altro, in che modo dovrà garantire che si realizzino alloggi sociali, tali da dare una risposta seria a chi non può accedere all’edilizia privata (libera). Se e in che modo potranno essere riutilizzato volumi produttivi per altre finalità, tutto attraverso continui passaggi di approfondimento e verifica. Sappiamo che una ripresa dell’attività edilizia – ha concluso Tei – può essere decisiva per la ripresa economica anche a Grosseto”.

Tra gli obiettivi più specifici del provvedimento varato questa mattina, oltre ad alcune modifiche di previsioni, si sottolinea infatti quello della valorizzazione delle attività produttive facilitandone l’attività nella zona artigianale “Dirudino”, in pratica consentendo la realizzazione degli alloggi per la guardiania (riutilizzando patrimonio edilizio esistente) a tutela della sicurezza dei capannoni.
Altro passaggio significativo quello legato ad una rivisitazione della norma sulla perequazione urbanistica legata all’edilizia residenziale sociale. Anche questo elemento sarà poi disciplinato in modo più particolareggiato sul Regolamento urbanistico. Altre misure riguarderanno gli aumenti volumetrici oer le singole unità abitative (piano casa) e i lotti di completamento.

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