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“I segni del Natale”: 1600 partecipanti, ecco tutti i vincitori

L’undicesima edizione ha superato ogni record di elaborati artistici presentati: quasi 1600.  Il vescovo Rodolfo: “La traduzione più precisa del Vangelo di Luca dice che per Maria e Giuseppe non ci fu posto nella stanza principale. Questo ci provoca a non delegare, ma a dare lo spazio che abbiamo per far posto all’altro”

GROSSETO – Grande partecipazione, questo pomeriggio nella sala San Paolo del Seminario vescovile di Grosseto, per la festa delle premiazioni del concorso “I segni del Natale”, promosso dalla Fondazione Chelli tra le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della provincia di Grosseto.

L’undicesima edizione dell’iniziativa ha superato ogni record: gli elaborati artistici giunti alla Fondazione Chelli hanno, infatti, sfiorato quota 1600 e la giura, presieduta dall’insegnante di religione Sabina Diamanti, ha faticato non poco per individuare i migliori lavori. Il criterio utilizzato è stato quello di premiare gli elaborati più aderenti al messaggio del tema di quest’anno, ripreso dal Vangelo di Luca: “Maria lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo”.

“Un tema impegnativo e duro, che ci mette davanti al Natale lontani dal clima ‘zuccheroso’ che spesso lo connota”, ha detto la preside della scuola media Madonna delle Grazie, Paola Biondo, che cura l’organizzazione del concorso.

Il vescovo Rodolfo, che ha premiato gli studenti vincitori e i 70 lavori considerati degni di particolare menzione, ha ringraziato la Fondazione Chelli “per il coraggio nel proporre un tema utile, che ci fa bene e ci aiuta a porre lo sguardo sul tema dell’accoglienza” ed ha spiegato come la traduzione più recente del testo del Vangelo di Luca non parla di “albergo”, ma che “non c’era posto per loro nella stanza principale”. Le case della Palestina erano, infatti, ricavate in grotte e a Maria e Giuseppe fu offerta, non la stanza principale, dove sicuramente alloggiava la famiglia ospitante, ma la mangiatoia, nell’intimità della quale ella dette alla luce Gesù. “Questa traduzione – ha ammonito il Vescovo – ci provoca a non delegare ad altri l’accoglienza di ogni persona; ognuno è chiamato a dare lo spazio che ha per far posto all’altro. Maria ha potuto partorire perché qualcuno almeno un angolo della propria casa glielo ha messo a disposizione”.

Sono stati assegnati premi al primo, secondo e terzo classificato di ogni ordine di scuola (infanzia, primaria, secondaria di primo grado).

Questi i vincitori:

Scuola dell’infanzia

I° classificato Francesco Multineddu – Istituto comprensivo Grosseto 3, scuola di via Portogallo

II° classificato Tommaso Marroni – scuola dell’infanzia Santa Barbara di Ribolla

III° classificato Elisa Gallina – scuola dell’infanzia Cottolengo di Grosseto

Scuola primaria

I° classificato Niccolò Gasperina Geroni e Matteo Lambertini Brescia – Istituto comprensivo Grosseto 2, plesso di via Mazzini

II° classificato Manuel Ferrarese, scuola prima di Roccastrada

III° classificato Emma Pompili, Istituto comprensivo Grosseto 1, plesso di via Scansanese

Scuola secondaria di primo grado

I° classificato Angelo Rondini e Pietro Di Cicco Ist. Comprensivo Grosseto 2, scuola Pascoli

II° classificato Zeno Marcovaldi e Matteo Delfino Marsili, Ist. Comprensivo Grosseto 2, scuola Pascoli

III° classificato Alessandro Rizzo Pinna, Pietro Borgia e Gabriele Calandrino – scuola media Madonna delle Grazie, Grosseto

Ai premiati materiale per sostenere la loro creatività artistica.

La mostra espositiva dei lavori premiati e menzionati, allestita al primo e al secondo piano del Seminario (via Ferrucci 11) resterà aperta fino al 9 gennaio 2016.

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