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“I segno del Natale”: per il concorso studenti protagonsti con più di mille elaborati

Venerdì 18 dicembre alle 17 la festa delle premiazioni e l’inaugurazione della mostra (sala San Paolo, Seminario vescovile, via Ferrucci 11 a Grosseto). Preside Biondo: “Il Natale è aprire il nostro cuore e le porte dei nostri ‘alberghi’ a Cristo bambino e anche a coloro che oggi vivono sulla loro pelle il dramma di questo tempo così difficile”

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GROSSETO – Sono più di mille gli elaborati artistici giunti alla scuola media “Madonna delle Grazie” dalla gran parte delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della provincia di Grosseto, che hanno partecipato al concorso “I segni del Natale”.

L’iniziativa è alla sua undicesima edizione ed ogni anno vede consolidarsi la partecipazione e crescere l’entusiasmo dei bambini e dei ragazzi, chiamati a riflettere e ad esprimersi sul significato del Natale di Gesù Cristo, attraverso la presentazione di un elaborato grafico.

Ad ottobre la Fondazione Chelli ha diramato il bando di concorso a cui hanno risposto la gran parte degli istituti scolastici della provincia di Grosseto, coinvolgendo centinaia di bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni, che hanno realizzato, da soli o in gruppi al massimo di quattro studenti, elaborati artistici con le più differenti tecniche di esecuzione (tempera, olio, acquerelli, gessi, cera …).

Ogni anno gli alunni si misurano con un tema specifico. Quest’anno è stato scelto il versetto tratto dal Vangelo di Luca: “Maria lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo”.

“Abbiamo proposto un tema forte e agganciato alla nostra realtà odierna – spiega la preside Paola Biondo – Il Natale cristiano è tale solo se il nostro ‘albergo’ è aperto e se c’è posto per Gesù, che assume le sembianze di un bambino inerme e che oggi è anche nei volti di tante persone in fuga dai loro Paesi per cercare dignità altrove e bussano alle porte dei nostri ‘alberghi’. Misurarsi con questo tema, mentre siamo tutti immersi, anche i bambini, nel dibattito attorno al dramma dei migranti, significa fermarsi, saper sostare – a qualunque età – davanti a quel Bambino che giace in una mangiatoia ‘perché per loro non c’era posto nell’albergo’ e, come ci chiede papa Francesco, aprire le porte”, conclude la preside.

Gli elaborati artistici sono stati valutati da un’apposita giuria e venerdì 18 dicembre, alle 17, nella sala San Paolo del Seminario vescovile, si terrà la festa delle premiazioni, alla presenza del vescovo Rodolfo. Saranno assegnati premi al primo, secondo e terzo classificato di ogni ordine di scuola (infanzia, primaria, secondaria di primo grado) e saranno assegnati riconoscimenti agli autori di elaborati che sono stati giudicati meritevoli di menzione. Ai premiati materiale per sostenere la loro creatività artistica.

Venerdì sarà anche l’occasione per inaugurare la mostra espositiva dei lavori premiati e menzionati, che resterà aperta – negli spazi del Seminario – fino al 9 gennaio 2016.

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