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Ospedale a misura di donna: il Miserciordia premiato con il “bollino rosa”

Ospedale a misura di donna: il Misericordia di Grosseto ha ottenuto i “bollini rosa” insieme ad altri 14 ospedali toscani. Il riconoscimento viene assegnato ogni due anni dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna. In una scala da uno a tre, Grosseto ne ha conseguiti due.

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GROSSETO – Sono due i “bollini rosa” che Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, ha assegnato all’ospedale Misericordia di Grosseto per i servizi “a misura di donna”. Ogni due anni, dal 2007, questa associazione stila un elenco degli ospedali che offrono i servizi migliori per la popolazione femminile: dalla strutture maggiormente qualificate nella cura di patologie specifiche, a reparti di ginecologia e ostetricia all’avanguardia. Gli ospedali che hanno queste particolari caratteristiche vengono premiati con tre, due o un bollino, in base al punteggio ricevuto. Per il biennio 2016-2017 sono 249 gli ospedali italiani premiati, mentre 7 strutture hanno ricevuto una menzione speciale per l’impegno dimostrato, partecipando a numerose iniziative promosse da Onda nel biennio 2014-2015. Oltre a Grosseto, che aveva ottenuto due bollini anche per il biennio 2012-2013, sono stati premiati altri 14 ospedali in Toscana (www.bollinirosa.it).

Il premio – una targa da apporre in ospedale – è stato consegnato questa mattina alla dottoressa Vittoria Doretti, referente per la Asl 9 del programma Bollini rosa, in occasione della cerimonia che si è svolta a Roma, nella Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla presenza del ministro per la Salute, Beatrice Lorenzin.

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza, all’interno delle aree maggior rilievo clinico, di servizi rivolti alla popolazione femminile; l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici; l’offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale e il servizio di assistenza sociale.
Nel bando biennale 2016-2017, inoltre, è stata introdotta una sezione dedicata alla prevenzione oncologica, per valutare i servizi ospedalieri nella diagnosi precoce delle principali patologie oncologiche di interesse femminile; mentre, nell’ambito di ginecologia e ostetricia è stato inserito un focus sull’interruzione volontaria di gravidanza, sulla contraccezione e le malattie sessualmente trasmissibili. Infine, sono state aggiunte domande sui servizi dedicati alla malattia di Parkinson e all’ictus.

I servizi dell’ospedale di Grosseto “a misura di donna”
L’ospedale di Grosseto è stato valutato su otto Unità operative, su alcuni servizi non solo sanitari e sul percorso di accoglienza alle donne che hanno subito violenza, considerando, in questo caso, che proprio a Grosseto è nato il Codice rosa. A questo proposito, da oltre un anno, nella Asl 9 è stato istituito il Centro di coordinamento Salute e Medicina di genere (secondo quanto previsto dalla regione Toscana) cui afferisce anche la Task force-Codice rosa

Per quanto riguarda i servizi clinici, le Unità operative interessate dal “bollino rosa”, per alcune delle quali viene individuato anche un “fiore all’occhiello, sono:
Diabetologia, per il percorso multidisciplinare nella cura del diabete, per il diabete in gravidanza e pre-gravidico; fiore all’occhiello, l’assistenza per il diabete mellito;
Ginecologia e Ostetricia, per l’ambulatorio per la diagnosi e la cura dell’endometriosi, l’ambulatorio di Ostetricia per la gravidanza fisiologica e per quella a rischio, per l’ecografia e la diagnosi prenatale, il pronto soccorso ostetrico, l’analgesia epidurale gratuita h 24, sette giorni su sette, il rooming in (la pratica di lasciare mamma e figlio nella stessa stanza subito dopo la nascita);
Malattie e disturbi dell’apparato cardiovascolare, per l’ambulatorio alto rischio cardiovascolare; fiore all’occhiello, il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale dello scompenso cardiaco
Medicina della riproduzione, per i programmi personalizzati e la consulenza di coppia;
Neonatologia, per la terapia intensiva neonatale, l’assistenza psicologica e post dimissione, il monitoraggio multidisciplinare per i prematuri; fiore all’occhiello, la banca del latte materno;
Neurologia, per la diagnosi e la terapia dell’Alzheimer, il centro cefalee, l’ambulatorio e i percorsi terapeutici per la sclerosi multipla e per la riabilitazione (con percorsi specifici per le donne); il centro autorizzato alla prescrizione di terapie immunomodulanti; fiore all’occhiello, il percorso assistenziale per i pazienti con ictus;
Oncologia, per l’ambulatorio di oncologia ginecologica, la radioterapia, la medicina nucleare, la terapia del dolore e le cure palliative, la riabilitazione oncologica, il servizio di oncogenetica, la psico-oncologia; fiore all’occhiello, il gruppo di lavoro multidisciplinare per la genetica oncologica;
Psichiatria, per la psicoterapia, l’ambulatorio per i disturbi del comportamento alimentare; fiore all’occhiello, la collaborazione con la comunità terapeutica “La Chimera”.

Per quanto riguarda i servizi aggiuntivi, sono stati considerati nella valutazione per l’attribuzione dei bollini rosa, la documentazione informatica multilingue, la dieta personalizzata per particolari esigenze o motivi religiosi, i servizi di assistenza sociale.

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