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Mancano i loculi al cimitero e il Comune “requisisce” due cappelle private

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CAPALBIO – Mancano i loculi per tumulare le salme dei defunti ed il Comune corre ai ripari, requisendo provvisoriamente due cappelle gentilizie di privati cittadini che, al momento, risultano ancora “inutilizzate”. Succede a Capalbio dove il sindaco Luigi Bellumori si è visto costretto ad emettere un’ordinanza in attesa che vengano terminati i lavori di costruzione dei nuovi loculi cimiteriali che termineranno, a quanto pare, solamente nel prossimo aprile 2016.

Una scadenza non compatibile con la potenziale necessità di dover dare sepoltura ai cittadini capalbiesi che, in via provvisoria, “potranno utilizzare” 10 posti contenuti all’interno di due cappelle gentilizie, la n.2 concessa a suo tempo a Marco Antonio Moscatelli, e la n. 6 riguardante Stefania Donvito, entrambi residenti nella piccola Athene.

«Considerato che la disponibilità di loculi liberi per la tumulazione delle salme è terminata e vista la grave carenza di loculi presso il cimitero comunale che potrebbe causare gravi disservizi, relativi alla tumulazione delle salme – spiega il sindaco nella sua ordinanza – appurato che sono stati affidati i lavori per la costruzione di nuovi loculi e che si prevede la fine dei lavori entro il mese di aprile 2016, ed accertato che due cappelle gentilizie, la n.2 e n.6, sono ancora allo stato rustico e completamente libere e pertanto possono essere utilizzati temporaneamente per sepolture provvisorie ordina – conclude Bellumori nel suo atto – di sospendere la concessione cimiteriale e requisire in via contingibile ed urgente, ed a titolo temporaneo fino alla data del 30 aprile 2016, dieci dei dodici loculi realizzati all’interno delle singole cappelle gentilizie contraddistinte con il numero 2 e 6».

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