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Contro lo spreco alimentare, c’è il “Buon fine”: a Scarlino generi alimentari a chi ha bisogno

GROSSETO – Coop, Croce Rossa e Scarlino Soccorso unite contro lo spreco alimentare e per la solidarietà. Mercoledì 16 dicembre presentati insieme a Marcello Stella Sindaco di Scarlino i primi risultati del “Buon Fine”, la procedura che consente ai volontari delle due onlus, in collaborazione con la locale Sezione soci Unicoop Tirreno, di ritirare generi alimentari dall’InCoop di Piazza F. Agresti per poi distribuirli a persone e famiglie in difficoltà.

Oltre al Sindaco presenti alla conferenza stampa la Responsabile del Servizio sanitario Colline Metallifere Maria Maddalena Ronchi e l’assistente sociale referente per il Comune di Scarlino Giulia d’Alessandro. Per la Croce Rossa la presidente Alduvinca Meozzi e Loredana Masini. Tutti hanno testimoniato l’importanza del servizio che dà concretezza immediata alla parola solidarietà.

«Si tratta di un’esperienza – ha detto Alduvinca Meozzi – che ha un risvolto immediato e va ad alleviare il disagio di molte famiglie«.

«Evidenziamo – ha aggiunto Maddalena Ronchi – l’estrema importanza del Buon Fine in quanto il problema dell’indigenza di molte famiglie delle nostre zone non solo è cronico, ma si sta aggravando progressivamente».

«Siamo contenti di aver sostenuto sin da subito la proposta di attivazione del servizio Buon Fine – ha commentato il sindaco Stella – che ha visto la collaborazione diretta tra realtà importanti del territorio: Unicoop Tirreno, Croce Rossa e Scarlino Soccorso. Grazie alla mediazione funzionale operata dai servizi sociali del territorio abbiamo un percorso tracciato e finalizzato ai bisogni reali delle famiglie di Scarlino. Il tema della solidarietà è comunque un tema che deve tornare a far parte di una cultura e di una prassi della cittadinanza attiva».

«I soci Coop – ha spiegatoValeria Magrini, responsabile area soci Unicoop Tirreno –  sono da sempre impegnati sul tema della solidarietà come prassi e come filosofia di tutti i giorni. Ma ora c’è bisogno di uno slancio in più e sempre più condiviso con le reti territoriali dove le sinergie hanno la meglio su fenomeni di disgregazione sociale».

 

Il Buon Fine nasce dalla legge n.155 del 25 giugno 2003, ribattezzata “Legge del Buon Samaritano”, in quanto disciplina la distribuzione dei prodotti alimentari ai fini di solidarietà sociale.

Tutti i giorni la distribuzione commerciale genera volumi di merce invenduta, prodotti alimentari che vengono ritirati dai banchi e dagli scaffali ancora integri e commestibili che però, per vari motivi  (scadenza ravvicinata, confezione ammaccata, etichetta strappata, etc.), non possono per legge essere rimessi in vendita. Merce destinata ad essere smaltita come rifiuto che, grazie al progetto Buon Fine, può essere recuperata e destinata ai fini sociali.

Unicoop Tirreno ha iniziato la sperimentazione del Buon Fine nel 2004. Oggi il progetto è attivo in 90 supermercati e sono stati firmati protocolli d’intesa con oltre 60 associazioni di volontariato che, periodicamente, ritirano la merce dai negozi per distribuirla nelle proprie mense o direttamente alle famiglie indigenti. I pilastri di questo progetto sono le Sezioni soci, i dipendenti Coop del territorio e i partner del progetto. Il ruolo delle Sezioni è individuare le onlus con cui attivare l’accordo e monitorare il buon andamento del progetto rispondendo così ai bisogni della comunità locale. I dipendenti invece assumono in proprio l’attività di recupero merce favorendo quindi una diminuzione degli sprechi e il loro riutilizzo a fini sociali. Non è trascurabile, inoltre, un altro valore di questo progetto: quello ambientale. La distribuzione dei prodotti riduce infatti il quantitativo di rifiuti da smaltire e, conseguentemente, l’inquinamento.

A Scarlino sono stati erogati 4.280 euro pari a 1.300 prodotti per 218, 61 kg. di alimenti destinati direttamente a famiglie in difficoltà indicate dalle istituzioni locali (dati al 30 settembre 2015).

Al 30 settembre 2015 le Onlus che collaborano con Unicoop Tirreno nelle quattro regioni hanno ricevuto oltre 2.000.000 di euro di prodotti dando assistenza a migliaia di persone svantaggiate, attraverso strutture residenziali, mense, case di riposo.

 

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