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Salute mentale: 841 assistiti, 15 mila prestazioni. Ma in psichiatria «mancano i posti letto»

ORBETELLO – Riflettori accesi sulla salute mentale alla luce dei possibili cambiamenti legati alla Riforma del sistema sanitario locale, in un incontro che si è tenuto nella sala consiliare del Comune di Orbetello, con la Consulta dipartimentale per la salute mentale, gli operatori sanitari, il gruppo Ama di Orbetello – Auto mutuo aiuto, le altre associazioni di volontariato e le famiglie. Tra i presenti Giuseppe Cardamore, psichiatra e psicoterapeuta responsabile del dipartimento di Salute Mentale della Usl9 di Grosseto e lo psichiatra Paolo Iazzetta.

Nella zona socio sanitaria Colline dell’Albegna, secondo i dati della Consulta, sono 841 gli assistiti, con oltre 15.700 prestazioni assistenziali all’anno e 3680 visite domiciliari.

Il territorio in cui sono distribuiti è estremamente vasto perché comprende Isola del Giglio e si estende dal Monte Argentario fino a San Giovanni delle Contee nel comune di Sorano, con 55mila abitanti in 1400 chilometri quadrati.

“Non ci sono posti letto per i ricoveri in spdc (malattie psichiatriche) all’ospedale di Orbetello per carenza di personale – afferma il primo cittadino di Orbetello -, a febbraio sono stati tolti a Massa Marittima. Rimangono per i ricoveri solo 6 posti all’ospedale di Grosseto che devono coprire il fabbisogno di tutta la provincia, mentre la normativa prevede 0,7 posti su 10mila abitanti”.

“Quello della salute mentale è un ambito complesso della medicina territoriale, che richiede particolare attenzione da parte delle politiche per la salute – commenta Monica Paffetti, sindaco di Orbetello e presidente della Conferenza zonale Colline dell’Albegna – una delle questioni più urgenti da affrontare è la continuità di cura, che ad oggi non può essere garantita da psichiatri con contratti di lavoro limitati nel tempo”.

“Abbiamo chiesto che la Riforma sanitaria su cui sta lavorando la Regione recepisca le osservazioni sollevate in materia – continua Monica Paffetti – e che il sistema di cura territoriale legato alla psichiatria venga sostenuto e potenziato per garantire pari opportunità di accesso alle prestazioni in tutti i territori. L’attenzione a questo aspetto della salute è, però, un compito di tutti, del legislatore e dei sindaci che, in collaborazione con la Consulta, si devono impegnare per favorire l’inclusione sociale e lavorativa di questi cittadini. A Orbetello accanto all’ospedale sarà costruita una cittadella della salute che ospiterà la nuova sede della psichiatria territoriale.”

“In provincia di Grosseto, inoltre, ed in particolare nell’area socio sanitaria Colline dell’Albegna, c’è una significativa concentrazione, rispetto al resto della Toscana, di bambini affetti da disturbi dell’apprendimento. La legge 71 riconosce a questi bambini una serie di diritti sull’impostazione del lavoro a scuola, per aver accesso ai quali occorre una relazione dello psichiatra. Potenziare anche questo servizio aumentando il numero di psichiatri ci consentirebbe di migliorare i tempi di risposta – che al momento sono di 8 mesi – combattendo il disagio sociale e il rischio di abbandono scolastico”.

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