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Tartufo record trovato a Castell’Azzara: si apre sotto una buona stella la festa alla Sforzesca

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CASTELL’AZZARA – Che Castell’Azzara sia terra di tartufi e tartufai è cosa orami assodata, ma sempre più spesso si rivela anche zona propizia per ritrovamenti da record, come dimostra l’annuncio da parte dell’Associazione Tartufai dell’Amiata del rinvenimento di un tartufo bianco del peso eccezionale di 1,10 Kg nei boschi di Castell’Azzara. “Credo che ad oggi il tartufo il più grande in assoluto trovato in questa stagione, che non è certamente una di quelle da ricordare perché, come sanno bene i tartufai di vecchia data, le annate buone per vino e olio risultano al contrario pessime per i pregiati funghi – commenta Marzio Mambrini, fondatore e primo presidente dell’Associazione, che aggiunge – ritrovamenti di tartufi di portata eccezionale non sono una novità per Castell’Azzara, un territorio baciato dalla fortuna che può vantare la presenza di tutte le nove specie pregiate e commerciabili di tartufo, riprova della eccezionale qualità ambientale del luogo. Il tartufo, infatti, vegeta bene solo in zone prive di inquinamento”.

Un ritrovamento eccezionale che arriva nel momento giusto, sottolinea il sindaco Fosco Fortunati, alla vigilia dell’iniziativa rivolta ai ristoratori organizzata dal Comune e dall’Associazione Tartufai il 30 novembre a Villa Sforzesca. “Un evento in cui crediamo molto che abbiamo intitolato A scuola di tartufo, per sottolineare la volontà di dare inizio ad una lavoro di conoscenza e apprendimento attorno a questo diamante della tavola che coinvolga ristoratori, agriturismi, commercianti, e tutti quei soggetti che, operando sul territorio, sono interessati al tartufo a tutto tondo”.

Primo appuntamento di questo percorso sarà la mattina del 30 novembre all’interno della stupenda cornice rinascimentale di Villa Sforzesca, gemma della Toscana meridionale sconosciuta ai più, dove i partecipanti impareranno come si conserva e, soprattutto, come si può utilizzare in cucina il pregiato e raffinato tartufo, cibo assai duttile che si presta ad impreziosire una moltitudine di piatti. “Abbiamo invitato ad essere nostri ospiti alcuni dei ristoratori dell’Amiata, delle Colline de Fiora e dell’Alto Lazio per iniziare a divulgare la ‘cultura del tartufo’ – afferma Giulio Papalini, presidente dell’Associazione Tartufai – e affidato allo chef stellato Iside De Cesare del Ristorante La Parolina uno show cooking nel quale preparerà alcuni piatti, perché la cucina è innanzitutto pratica”.

La giornata, che gode del patrocinio della Associazione cuochi di Grosseto e dell’Alta Etruria, è stata organizzata anche grazie al contributo di Elena Gozzoli, coordinatrice per il Centro Italia dell’Associazione Lady Chef della Federazione Italiana Cuochi, e della Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano. Ad impreziosire il tutto ci saranno poi i vini della Strada del vino Montecucco e dei sapori d’Amiata, le prelibatezze preparate da Iside De Cesare, i formaggi del Caseificio Renai, i salumi al tartufo, e non, della Macelleria Salumeria Vicarellii e l’olio nuovo.

Non resta quindi che inebriarsi dell’aroma intenso ed unico del tartufo di Castell’Azzara, capace di conferire pregio ed eleganza anche ai piatti più semplici.

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