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Sicurezza, Buzzetti contro Gori: «Nessuna città migliore si costruisce sulla paura»

GROSSETO – Davide Buzzetti, consigliere comunale del Partio democratico replica a Giacomo Gori, candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle, che proprio in questi giorni aveva accusato il Pd di aver fallito nella gestione della città sopratutto per quanto riguarda la questione sicurezza e degrado.

«Appendiamo – scrive Buzzetti – che il candidato alla carica di primo cittadino della nostra Città per il Movimento 5 Stelle, Giacomo Gori, con un uscita decisamente populista accusa il PD locale del degrado del senso civico e dei problemi di sicurezza in città, nonostante quasi 5 anni in Consiglio dovrebbero avergli reso chiari quali sono gli ambiti di competenza di un’Amministrazione Comunale».

«Il buon senso civico, non lo crea e non lo mantengono stabile e forte, le ordinanze sindacali, le direttive emanate dalla Prefettura o le leggi nazionali, ma solo l’ esempio e l’ educazione delle persone, magari appartenenti alle generazioni più in là con l’ età anagrafica, nei confronti dei giovani, figli o nipoti, che spesso, nella società di oggi, a tutto pensano, tranne a quello che una volta veniva insegnato anche nei corsi scolastici».

«Il vivere civile tra i cittadini di una comunità, nonché quello da coinvolto nella gestione dei nostri beni comuni, è ad oggi in pericola estinzione. La politica locale spesso si può solamente limitare ad attuare buone pratiche di governo atte al controllo del territorio attraverso utilizzo di sistemi di video sorveglianza, come sta avvenendo a Grosseto, da alcuni anni, grazie all’ individuazione di risorse di bilancio comunale, che hanno permesso di installare tali sistemi nel nostro centro storico, ma anche in frazioni come ad esempio Rispescia».

«Inoltre il pattugliamento della Città che Gori invoca può essere praticato se e dove esistano risorse di personale ed economiche che permettano questo tipo di attività, cosa che al momento il Bilancio comunale non autorizza, visti gli ennesi tagli subiti da Leggi e regolamenti di stabilità finanziaria, nazionali».

«Ed aldilà della demagogia bisogna constatare che questa Amministrazione ha messo concretamente mano al centro storico, spesso cercando di rivitalizzarlo con molte iniziative d’interesse pubblico, svolte direttamente o con l’ ausilio di associazionismo e volontariato. Pur in periodi di tagli e difficoltà finanziarie ha fatto vivere tutti gli spazi aperti dentro le nostre mura e ha indirizzato risorse di Bilancio alla cura ed alla riqualificazione, nonché al riutilizzo di molto del proprio patrimonio, posto nel centro storico, come le troniere, il Cassero Senese, le Casette Cinquecentesche, il Complesso delle Clarisse, il parco pubblico di via Ximenes “Pollini”, solo per fare alcuni esempi concreti».

«Credo che anche in campagna elettorale chiunque amministri avrebbe il dovere di non alimentare le sensazioni di paura e insicurezza che inevitabilmente esistono e si diffondono in questo periodo storico, nessuna comunità migliore può essere fondata sulla paura e chi oggi soffia su questo fuoco compie a mio avviso un atto d’incoscienza».

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