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Ritardi nei pagamenti: è allarme per i fornitori del pubblico. La denuncia dei sindacati

Segreterie di Fp Cgil e Cisl: «ritardi inaccettabili nei pagamenti della Asl 9 alle imprese che gestiscono i servizi in appalto. Posticipo o dimezzamento degli stipendi ai lavoratori, che devono onorare mutui, affitti e bollette, oltre alla quotidiana gestione familiare»

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GROSSETO – «Sono giorni che riceviamo preoccupanti segnalazioni di dipendenti di imprese fornitrici di beni e servizi alle amministrazioni pubbliche che si vedono ritardare, dimezzare, o addirittura saltare, la propria retribuzione mensile». La denuncia arriva dalla Funzione pubblica di Cgil e Cisl che sottolineano di aver investito del problema le aziende, «che ci rispondono di trovarsi in grave difficoltà a causa dei notevoli ritardi nel pagamento delle fatture da parte di alcuni committenti, in particolare della Asl 9. Un problema oramai conclamato, rispetto al quale si superano ormai abbondantemente i 60 giorni previsti dalla legge, con qualche impresa che vanta crediti per prestazioni effettuate addirittura nei primi mesi dell’anno».

«Da noi interpellate – aggiungono Fp Cgil e Cisl – le Amministrazioni, a loro volta, addebitano le difficoltà a pagare ai notevoli ritardi dei trasferimenti di risorse da parte della Regione.

Dopo aver percorso a ritroso la catena delle responsabilità, emerge un solo dato certo. Che, come sempre, alla fine tutto si scarica sulle spalle dei lavoratori, i quali sono invece obbligati a rispettare le scadenze di affitti, bollette e mutui, facendo contemporaneamente fronte alle necessità quotidiane delle famiglie».

Considerata la situazione, i due sindacati grossetani «ritenendo inaccettabile questa situazione, chiedono alle istituzioni locali di intervenire nelle opportune sedi per garantire la retribuzione dei lavoratori, tenendo conto della necessità di garantire anche le aziende del settore dei servizi, che ha un peso rilevante nella disastrata situazione economica e produttiva di questo territorio.

In mancanza di risposte e fatti concreti, Fp Cgil e Cisl Fp di Grosseto proclameranno lo stato di agitazione dei lavoratori e si procederà alla mobilitazione, con tutte le iniziative necessarie a sostenere la rivendicazione di un diritto sacrosanto come quello della giusta retribuzione del lavoro, sancito dalla Costituzione».

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