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Appalti, la Cna chiede «la semplificazione». E Nencini rassicura su Tirrneica e Due Mari

GROSSETO – Che l’argomento fosse di stretta attualità e di grande interesse lo hanno confermato le presenze. La sala conferenze della Cna, dove si è tenuto l’incontro promosso dall’associazione di categoria degli artigiani sul nuovo codice degli appalti, era piena di imprenditori e rappresentanti degli enti locali.

Tutti interessati a capire come si stia muovendo il Governo sulla delega che ha ricevuto per una norma attese sia dalle aziende che per esempio dai comuni.

«Si tratta di un atto importantissimo – ha spiegato il direttore di Cna Renzo Alessandri -, che si concretizza in un momento caratterizzato dalla crisi di un settore, quello delle costruzioni, che, pur proponendo numeri ancora “da paura”- tra il 2009 e il 2014 l’universo produttivo che si muove intorno ai cantieri ha perso il 29,2% – sembra intravedere, sia nel settore pubblico che in quello privato,  l’uscita dal tunnel».

«Secondo il Cresme, infatti, il 2016 sarà l’anno dell’entrata nel “settimo ciclo edilizio” e  a trainare il settore delle costruzioni fuori da una crisi durata otto anni – con una crescita attesa del 2,2% –, a partire dal prossimo anno, dovrebbero essere (con un +4%) proprio le opere pubbliche».

«Rispetto al testo approvato, suscitano grande interesse nel mondo imprenditoriale rappresentato da CNA, sia l’introduzione di misure di semplificazione per l’accesso al mercato da parte delle piccole e medie imprese (dalla riduzione dei costi amministrativi di partecipazione alle gare, al ricorso all’incentivazione per la suddivisione degli appalti in lotti)».

All’iniziativa era presente anche il viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini. A lui il presidente di Cna e di Camera di Commercio Riccardo Breda in apertura dell’incontro ha chiesto anche rassicurazioni sul futuro di due importanti arterie per la nostra provincia: la Due Mari e la Tirrenica. «Credo – ha detto Nencini – che per la Due Mari ormai sia vada verso il completamento, mentre per la Tirrenica non si cono particolari novità e questo significa che le novità sono positive rispetto al percorso che abbiamo intrapreso anche con la Regione Toscana».

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