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Hora Unirii in Maremma: ottava edizione del festival musicale

GROSSETO – Il festival musicale Hora Unirii giunge all’ottava edizione in concomitanza con l’anniversario dell’associazione rumeno-italiana. L’evento sarà realizzato con il contributo del Cesvot, che nel corso degli anni ha creduto nelle capacità organizzative dell’associazione, con il patrocinio del comune di Grosseto e la cantina “I vini di Maremma”. La manifestazione consiste nella presentazione di canzoni popolari tradizionali, in modo da far vedere ai cittadini maremmani il valore e le tradizioni folcloristiche dell’Italia, della Romania, ma anche dell’Argentina.

Particolare di non poco conto è che insieme con l’ottava edizione del festival verrà celebrata la festa nazionale della Romania, 97 anni della grande unificazione della Romania e la Giornata dei rumeni dappertutto. «Negli anni sono stati fatti notevoli sforzi per mantenere in vita questo appuntamento – precisa il presidente Lorenzo Iulian Prundeanu -, speriamo che ci sia interesse e che l’evento coinvolga anche gli italiani e le altre comunità»

Il folclore rumeno sarà presentato dal gruppo “Iuli Band”, il gruppo Oltre Napoli, di Grosseto, presenterà le più belle canzoni napoletane,  il tenore Horacio Schiavone, ci porterà nel mondo del tango argentino. L’evento è in programma il 29 novembre a partire dalle 17 presso il centro commerciale di Gorarella, in via Papa Giovani XXIII, all’interno della sala centro culturale La Fratellanza.

«È encomiabile l’impegno che l’associazione Hora unirii mette nel conservare la tradizione, la storia e la cultura del popolo rumeno, senza mai prescindere dal coinvolgimento della città – dice l’assessore alle politiche sociali, Antonella Goretti -. Il Festival di musica e la Festa nazionale della Romania non sono soltanto momenti per ricordare e sottolineare l’attaccamento alle proprie radici da parte di chi ha lasciato il Paese d’origine, ma anche una valida occasione di integrazione e condivisione con il territorio. E in questo senso la comunità rumena offre ogni giorno, da anni, un prezioso esempio di felice convivenza tra popoli con usi e costumi diversi. Un esempio di rispetto e partecipazione che tutti noi dovremmo tenere in conto».

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