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«Parentopoli a Gavorrano». È polemica: bando ad hoc per il fratello dell’assessore

GAVORRANO – Parentopoli a Gavorrano. La denuncia arriva dall’opposizione che parla di un bando ad hoc per il fratello dell’assessore Daniele Tonini. Nello specifico si tratta di un bando per un tirocinio formativo di 24 mesi che l’amministrazione comunale ha pubblicato dopo la delibera di giunta dello scorso agosto. «Un’operazione – scrivono dal gruppo del Centrosinistra Bene Comune – voluta per fare un regalo all’assessore». Una scelta che l’opposizione contesta tanto da chiedere le dimissioni del sindaco e dell’intera giunta.

Secondo la minoranza infatti il bando aveva dei requisiti tali che non avrebbero potuto essere che ricondotti a una persona specifica.

«In esecuzione alla delibera di giunta n°98 del 31 agosto 2015 – spiegano –, l’avviso pubblico per il tirocinio formativo da svolgere presso il Comune di Gavorrano, richiedeva i seguenti requisiti per chi avesse voluto presentare domanda: età compresa tra i 18 e i 30 anni; avere residenza o domicilio in provincia di Grosseto; essere neo-laureato in architettura; essere disoccupato; disabilità ai sensi della legge 12 marzo 1999 n°68».

«Come si denota mancano solo nome, cognome e indirizzo di chi sarebbe stato il tirocinante. I nostri sospetti sono poi stati fortemente avvalorati dal fatto che, visti i particolari requisiti, solo una persona ha presentato domanda di partecipazione e conseguentemente solo questa persona poteva essere scelta».

«Si tratta di Fabrizio Tonini (come da determina n°510 del 2/11/2015), fratello di quel Daniele Tonini che per il Comune di Gavorrano ricopre la carica di assessore con deleghe al bilancio, attività produttive, turismo, sport e patrimonio».
«Tale tirocinio prevede un corrispettivo di 500 euro al mese per 24 mesi, il tutto inserito nel contesto delle modifiche all’art.21 legge regionale 32/2002 che stabilisce “l’incentivo all’inserimento lavorativo con contratto a tempo indeterminato presso il medesimo soggetto ospitante delle persone che hanno concluso il periodo di tirocinio.”».

«Ci viene naturale pensare – aggiungono – che se sei diversamente abile, ma non hai parenti all’interno di questa Giunta, non puoi accedere alle opportunità di lavoro che si presentano. Che a Gavorrano governasse un’amministrazione dai chiari connotati clientelari lo sapevamo, ma non immaginavamo che saremmo arrivati a tanto; non pensavamo che saremmo arrivati alla indegna elargizione di un obolo al fratello dell’assessore Tonini».

«Fa specie la scarsissima sensibilità di questa amministrazione verso i diversamente abili che non hanno ricevuto una casa popolare e che non hanno potuto usufruire del servizio delle colonie estive, mancanze indegne a cui abbiamo dovuto assistere a causa del malgoverno Iacomelli, mentre invece si manifesta grande sensibilità se il diversamente abile in questione è il fratello dell’assessore che, inoltre, ricopre la carica di segretario della sezione Pd di Casteani».

«Ormai per questo partito è una pratica nazionale badare a sé stessi invece che all’interesse della collettività. In tempo di crisi e di grave difficoltà per i giovani nel trovare anche una piccola fonte di sostentamento economica, fa rabbia vedere che c’è chi può prendere corsie preferenziali per accedere a un’occupazione. Questo non è fare l’interesse dei cittadini, ma solo l’interesse “degli amici degli amici” o, per meglio dire, dei parenti degli amici, nella più bieca abitudine della politica italiana che non vede esente il nostro Comune. Il Sindaco Iacomelli e la sua Giunta devono andare a casa, chiediamo che vadano via questi personaggi che hanno creato la parentopoli gavorranese, ennesimo atto di pessima amministrazione e bassezza politica».

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