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Orbetello chiama, Cuba risponde: nel nome della pesca e dell’ecosostenibilità

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ORBETELLO – È stato un mercoledì all’insegna del grande patrimonio naturalistico locale quello appena trascorso nelle oasi WWf maremmane di Orbetello e Burano da Michel Rodriguez Manso (alla guida di una flotta di pescherecci con più di mille operatori attivi) e Nelson Fernandez: due cubani ospiti della Maremma per tre giorni. I due cubani, che resteranno in Italia sino a domani sabato 21 novembre, sono arrivati per uno scambio tecnico e culturale frutto di un programma di confronto sulle prospettive di sviluppo e sulle modalità di produzione eco sostenibile, un progetto promosso dalla C.O.S.P.E. (cooperativa di Firenze) impegnata a gestire un obbiettivo internazionale che si avvale di un finanziamento europeo e partner come la Regione Toscana e varie fondazioni fra cui il WWF.

Lunedì i cubani sono stati ospiti della Coop.va la Peschereccia ad Orbetello dove hanno visitato la struttura e si sono confrontati sui vari metodi di allevamento, distribuzione e trasformazione del pescato lagunare. Dopo essere stati ricevuti dall’amministrazione comunale, dal presidente della Coop.va lagunare e dal biologo Mauro Lenzi a cui spetta gran parte del merito della sorta di gemellaggio fra le due cooperative di pesca (quella cubana e quella orbetellana), mercoledì, i cubani hanno visitato, accompagnati dal biologo Mauro Lenzi e sotto la guida esperta del responsabile Oasi Fabio Cianchi, le oasi WWF di Orbetello e Burano.

Gli ospiti, durante il pranzo offerto dal WWF presso il Casale spagnolo della Giannella, hanno assaporato il meglio della gastronomia maremmana. ”Il nostro Stato – ha affermato fra l’altro Nelson Fernandez – vuole una cooperativa per il pescato da destinare ad uso interno (turistico) dove commercializzare soprattutto il nostro pargo e il robalo. Questo è stato l’obbiettivo primario della nostra permanenza qui naturalmente, insieme all’apprendimento dei migliori metodi di gestione del patrimonio naturalistico. Un rescente interesse che anche a Cuba è molto sentito e che vogliamo sviluppare nel miglior modo possibile. Appena torneremo in patria inizieremo a lavorare per stringere i rapporti fra in ostri due paesi».

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