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Il Centrodestra si allarga: partiti e movimenti insieme. E si aspetta per Vivarelli Colonna

GROSSETO – Passi avanti e decisi per il centrodestra a Grosseto. Al voto mancano ancora diversi mesi, è possibile che le amministrative di tengano addirittura a giugno, ma i giochi per le alleanze, le candidature e le liste sono ormai partiti. È così per il centrodestra che, dopo una fase preliminare e il via libera anche a livello regionale del patto tra Forza Italia, Lega Nard e Fratelli d’Italia, apre una nuova fase. È nato infatti dall’ultimo incontro tra le forze che si sono sedute al tavolo insieme ai tre partiti un nuovo coordinamento di cui fanno parte anche la Lista Lolini, il Fronte Nazionale, il Mat, Italia Unica, il consigliere comunale di Ncd Giacomo Cerboni e i suoi ex amici di partito, oggi indipendenti Viggiani e Dragoni.

Insomma tranne l’Udc, che ancora deve decidere come correre, per il resto lo schema sembra ricalcare quello che nel 1997 portò alla vittoria di Alessandro Antichi in città: partiti nazionali, liste civiche e movimenti radicati sul territorio.

Unità di intenti e lavoro condiviso, ma per il momento ancora non c’è l’ufficialità sulla possibile candidatura a sindaco. Si parla da tempo di Antofrancesco Vivarelli Colonna, presidente di Confagricoltura. Rispetto a qualche settimana fa si sono fatti pochi passi avanti, ma Vivarelli Colonna è sicuramente in pole position rispetto ad altre figure.

«Dopo ampia discussione di tutti i presenti – si legge nella nota ufficiale del coordinamento -, il centrodestra grossetano, rappresentato dalle forze politiche sotto segnate, comunica la rinnovata volontà di affrontare uniti la prossima scadenza elettorale amministrativa nell’interesse della città».

«Tutti i partecipanti convengono che l’attuale situazione di declino di Grosseto, impone un coinvolgimento di tutta la cittadinanza per invertire la tendenza e ridare una prospettiva nuova alla nostra realtà. Soltanto l’unione di tutte le forze consapevoli della politica, rappresentata in consiglio comunale ed emergenti nella società civile, unite da un candidato, politico o proveniente dal mondo del lavoro o delle professioni, potrà garantire questo percorso di necessario rinnovamento».

«Il coordinamento così costituito continuerà questo percorso condiviso sino all’individuazione dei punti programmatici e del candidato che più di ogni altro, incarni questo spirito di rinnovamento».

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