La Procura chiede il processo per la jihadista italiana e per i parenti maremmani fotogallery

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GROSSETO – Sono dieci le persone per cui la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulle cellule terroristiche presenti sul territorio italiano. Oltre a Maria Giulia Sergio, la donna convertita all’Islam e che, prima di partire per andare a combattere in Siria aveva abitato per un periodo nella zona di Scansano (nella casa della foto sotto), ci sono anche alcuni parenti del marito, l’albanese Aldo Kobuzi, una dei quali residente proprio in Maremma. Per tutti loro l’accusa è di associazione per delinquere con finalità di terrorismo e favoreggiamento.

Casa Poggioferro

Secondo il quotidiano La Repubblica Maria Giulia Sergio, che si fa chiamare Fatima Az Zahra, era stata intercettava mentre si compiaceva dell’assassinio dei fumettisti del giornale satirico Charlie Hebdo in Francia.

La richiesta di rinvio a giudizio è firmata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dal pm Paola Pirotta, titolari delle indagini

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