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Sicurezza: vertice in prefettura. «Esercito solo se ci sono siti sensibili»

GROSSETO – Si è parlato delle strategie da mettere in campo per contrastare la criminalità nel vertice che questa mattina si è tenuto in prefettura a Grosseto. Nella riunione, a cui hanno partecipato oltre al prefetto e al sindaco di Grosseto anche i rappresentanti delle forze dell’ordine e il procuratore Raffaella Capasso si è fatto il punto della situazione in provincia e del piano di interventi così come indicato nelle linee guida del ministero dell’Interno. Allo studio anche un’analisi “georeferenziata” (cioè con i riferimenti geografici delle aree più a rischio) dei reati in modo da poter condividere le informazioni dei vari soggetti in campo.

Accordo trovato anche per quanto riguardo l’estensione del sistema di videosorveglianza per la città di Grosseto, utile sopratutto in fase di indagini.

Il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi ha assicurato l’impegno dell’amministrazione comunale non solo nel concorso con le attività di prevenzione attraverso l’azione della Polizia locale, ma anche nel contrasto ad altri fenomeni quali il degrado urbano, il disagio sociale, la prostituzione, il commercio ambulante molesto e i parcheggiatori abusivi. Ha informato che sarà prossimamente riproposta l’ordinanza per il contrasto alla prostituzione, che sarà estesa anche a via della Pace e via Aurelia Nord in corrispondenza dell’ingresso in città e sarà adottata apposita ordinanza sindacale in materia di degrado urbano. Nel contesto del Patto per la Sicurezza, è ormai in via di ultimazione, per la presentazione alla prossima “cabina di regia” in prefettura, un progetto di implementazione della videosorveglianza che interesserà le frazioni.

Nel corso dell’incontro è stata unanimemente condivisa la valutazione che un eventuale incremento di militari delle forze armate sul territorio, attualmente impiegati, nel numero di 10 unità, nella vigilanza del Museo e della Sinagoga ebraica di Pitigliano, è strettamente correlata all’eventuale individuazione di ulteriori siti e/o obiettivi sensibili.

Il Procuratore della Repubblica Capasso ha assicurato che sono in corso di adozione specifiche iniziative per affinare le tecniche di indagine attuali ed individuare strategie mirate per specifiche tipologie di reato. In considerazione di recenti fatti accaduti in provincia, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di intensificare l’azione di contrasto alla ludopatia, che sovente è fonte di condotte gravi, con deleteria ricaduta anche sui rapporti familiari. Massima attenzione sarà dedicata alle indagini finalizzate ad individuare eventuali situazioni di caporalato.

La Guardia di Finanza continuerà la propria azione nella verifica di eventuali situazioni di lavoro irregolare, mentre la Polizia Locale – anche allo scopo di non distogliere le Forze dell’Ordine dalle proprie attività d’istituto – assicurerà la propria collaborazione nella rilevazione degli incidenti stradali per quasi tutto l’arco della giornata, con esclusione della sola fascia oraria dalle ore 1,00 alle ore 6,00.

La Guardia di Finanza e la Polizia Locale di Grosseto, nell’esercizio delle rispettive funzioni istituzionali, intensificheranno inoltre i controlli sugli esercizi commerciali, in particolare su quelle attività ove si è avuto modo di riscontrare in passato un elevato tasso di irregolarità di varia natura.

Il Corpo Forestale dello Stato, oltre che nel proseguire nel quotidiano pattugliamento del territorio provinciale nelle aree rurali e ferme restando le altre attività di istituto, dedicherà particolare attenzione al fenomeno della predazione del bestiame da parte di canidi allo stato libero.

La Polizia Provinciale, pur con gli organici in via di costante riduzione, intensificherà la propria azione in materia di controllo all’attività venatoria.

A conclusione dell’incontro, il Prefetto di Grosseto ha incaricato il Questore di procedere ad un aggiornamento del Piano provinciale di controllo coordinato del territorio, per modularlo alla situazione in atto. Saranno inoltre avviate iniziative, con il coinvolgimento anche delle Associazioni di categoria, per procedere ad una mappatura degli impianti di videosorveglianza privati presente nel comune capoluogo. Saranno inoltre implementati i controlli nelle aree critiche, attraverso anche mirati attività straordinarie effettuate in concorso tra le Forze di Polizia .

Saranno infine portati a conclusione i lavori per la sottoscrizione di un Protocollo sul controllo del vicinato, che riguarderà inizialmente ad alcune aree del Comune capoluogo.

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