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Terza Categoria, il Punta Ala si gode la vetta: «Ancora non ci crediamo»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – E’ l’annata delle outsider, quella che sta vivendo la Terza categoria. Dopo l’exploit iniziale del Civitella, ora comunque quinto, e l’attuale terzo posto di un redivivo Braccagni, il primo gradino del podio è da due settimane esclusiva del Punta Ala, unico imbattuto del girone unico con cinque vittorie e due pareggi anche a danno di dirette concorrenti. Un risultato parziale e a sorpresa, almeno ad una prima occhiata.

Andando nel dettaglio, gli ultimi tornei testimoniano la lenta e costante crescita della formazione puntalina: una ventina di giovani amici affiatati, quasi tutti dell’87-’88 e della zona di Castiglione, che hanno resistito al cambio di presidenza e denominazione e, dopo un paio di campionati da cenerentola, hanno a poco a poco dato vita a piccole rimonte in cui hanno sfiorato la metà della graduatoria, affrontando a viso aperto qualsiasi avversaria e regalandosi non poche soddisfazioni.

«Ancora non ci crediamo – ha detto la segretaria e dirigente storica Laura Cruciani – Non era tra i nostri obiettivi conquistare la vetta della classifica. Siamo contentissimi, ma continueremo a fare le nostre partite ricominciando ogni volta da zero, lavorando e mettendoci molta passione». Tante le difficoltà incontrate e superate dal team giallonero, dall’imprecisione sotto porta alla mancanza di un portiere titolare.

«Prima avevamo un leader in attacco – ha continuato Cruciani – mentre quest’anno siamo già andati a segno con otto marcatori diversi in sette gare, in particolare con Francesco Magini e col nuovo arrivato Francesco Giovannelli, specialista di punizioni e rigori. Entrambi hanno fatto tre reti molto belle. E dopo l’arrivo in porta di Di Canossa in estate, a inizio campionato abbiamo ritrovato il nostro ex portierone Jonathan Roberti, clinicamente guarito dai problemi di salute che l’hanno tenuto lontano dai campi per oltre due stagioni. Ne siamo felici, ritrovarlo era il nostro sogno. In generale, stiamo raccogliendo quanto seminato in tanti anni e stavolta abbiamo trovato la giusta quadratura, grazie anche all’impegno del mister Matteo Rosselli. L’importante è rimanere coi piedi per terra e lavorare bene, affrontando ogni avversaria allo stesso modo». Come gruppo invece, sottolinea la dirigente puntalina, i suoi giocatori sono sempre stati forti e uniti.

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