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Federcarni difende le macellerie: «Qualità e tradizione vincono»

GROSSETO – Carni rosse sul banco degli imputati, anche se non bisogna generalizzare. Anzi, spesso le generalizzazioni possono far cadere nell’equivoco ed è per questo che Federcarni precisa che in realtà il rilancio delle macellerie, a discapito della grande distribuzione industriale, è ormai imminente. «Occorre precisare che per qualcuno forse l’allarme carni non è passato, ma per noi macellai, in realtà non c’è mai stato. Ci ha fatto arrabbiare l’esposizione mediatica del problema che tendeva a mettere tutti sullo stesso livello, ma oggi possiamo affermare che la macelleria è sinonimo di garanzia e di qualità – spiega Alberto Rossi, presidente regionale di Federcarni -. Noi lavoriamo carni da filiera corti, scegliamo l’animale vivo e siamo fuori da questo tipo di problema. Per questo nei nostri negozi abbiamo visto ritornare i clienti di una volta e c’è stato un buon flusso di persone disposte a darci fiducia».

Il prodotto industriale però, resta comunque un potenziale concorrente: «Non la vedo esattamente così – dice ancora Alberto Rossi -, perché in realtà sono due lavori completamente differenti. Noi non conserviamo la carne per tanto tempo tramite utilizzo di prodotti chimici. Siamo quelli che andiamo a scegliere l’animale da macellare, conosciamo il prodotto vivo e possiamo dare consigli su come cucinare la nostra carne ai clienti».

Anche la Maremma, in ogni caso, si sta attrezzando su qualità e tradizioni, aspetti che nel territorio non mancano. «In provincia di Grosseto ci sono 86 macellerie. Sono quelli che io chiamo gli eroi della carne, che hanno retto all’urto dell’invasione della grande distribuzione, mettendo in mostra la qualità necessaria al mercato – precisa Gabriella Orlando, direttore di Ascom -. Nel nostro territorio, piuttosto, ci sono molti margini di miglioramento sulla promozione del prodotto. C’è bisogno di essere uniti per valorizzare gli artigiani del food».

«I controlli non devono mancare – conclude Carla Palmieri, presidente Ascom -. Quanto accaduto in merito all’allarme sulla lavorazione delle carni rosse, ci ha permesso di pubblicizzare in maniera adeguata il prodotto locale. Qualità e tradizione, sono i punti di partenza di un territorio dalla forte vocazione turistica come il nostro».

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