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Riforma Province: assegnati 15 milioni per i centri impiego

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FIRENZE – Ancora Province al centro dei lavori della seduta della giunta regionale di oggi: un passaggio che consegue al riordino delle funzioni già trasferite, ma anche l’occasione per colmare alcuni vuoti e semplificare qualche procedimento

Dopo infatti la seduta del Consiglio regionale in cui due settimane fa è stata riformata la legge 22 sul riordino delle funzioni provinciali passate a Regione e Comuni, dopo la delibera di giunta che ha approvato subito dopo gli elenchi dei dipendenti che dal 1 gennaio 2016 passeranno alla Regione (1014) e ai Comuni o Unioni di Comuni (214) e dopo la firma della convenzione la scorsa settimana con il Ministero per il lavoro per la gestione regionale degli ex centri per l’impiego provinciali, adesso è il momento di riordinare tutte le leggi e provvedimenti che hanno a che fare con le funzioni trasferite.

Turismo, più semplice aprire una nuova attività – Per il turismo la Regione si occuperà nel dettaglio in prima persona della formazione e qualificazione professionale degli operatori, mentre ai comuni capoluogo (e alla Citta metropolitana per Firenze) passeranno le funzioni in materia di agenzie di viaggi e turismo, di classificazione delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari, di istituzione e tenuta dell’albo pro-loco, di raccolta ed elaborazione dei dati statistici riguardanti il turismo nonché di accoglienza, informazione anche a carattere sovracomunale. Per quanto riguarda l’avvio di nuove attività, la Dia (denuncia di inizio attività) viene sostituita dalla Scia, che è una semplice segnalazione ma che soprattutto permette di partire senza attendere il termine dei trenta giorni per una risposta o obiezione da parte delle pubblica amministrazione. Tempi dunque più rapidi e nessun rischio di perdersi nel labirinto della burocrazia, con il Suap, lo sportello un ico per le attività produttive, che diventa l’ufficio a cui ci si dovrà rivolgere per qualsiasi pratica.

Agricoltura, presto nuova legge su gestione potenziale viticolo – Anche le ex funzioni agricole provinciali passano alla Regione. Rimarranno comunque articolate a livello territoriale le sessioni di idoneità alla raccolta dei tartufi, mentre per la gestione e controllo del potenziale viticolo seguirà prossimamente una rivisitazione complessiva della normativa regionale per adeguarla al nuovo regolamento Ue.

Formazione, tirocini non curriculari anche per istituti tecnici superiori – La giunta ha approvato oggi una proposta di legge anche per armonizzare le competenze, ora tutte regionali, in materia di orientamento e formazione professionale, ampliando peraltro agli istituti tecnici superiori l’elenco dei soggetti che possono promuovere tirocini non curriculari e reintroducendo la disciplina dei tirocini estivi di orientamento su cui si era creato un vuoto normativo.

Riordino delle competenze sulla forestazione – E’ stato anche aggiornato il quadro delle competenze che hanno a che fare con la forestazione, tra quelle che erano delle Province e sono tornate alla Regione che le ha a sua volta delegate a nove unioni di Comuni (una per ex provincia, tolto Firenze), quelle esercitate dai Comuni e che ai Comuni restano e quelle che sono svolte dalle Unioni di Comuni subentrate alle comunità montane. Sulla caccia e pesca la novità riguarda invece i piani faunistici venatori, che da provinciali diventano regionali. Ci sono novità anche sui mezzi di caccia consentiti.

Quindici milioni per i servizi dei centri per l’impiego – L’ultimo atto riguarda lo stanziamento di 15 milioni e 364 mila euro, già annunciati, a favore di Province e Città metropolitana per la proroga dei servizi dei centri per l’impiego provinciale e il rinnovo dei contratti del personale a tempo determinato e degli appalti esterni, fino alla fine del 2016. Una partita che coinvolge sessanta sportelli e quasi settecento lavoratori, che diventano oltre mille con i dipendenti già assunti a tempo indeterminato dalle Province che da gennaio lavoreranno per la Regione.

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