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Turismo, sport e monitoraggio fluviale: quando l’Ombrone diventa risorsa

GROSSETO – Un protocollo d’intesa per monitorare e vivere al meglio la risorsa fiume. E’ quello che è stato firmato questa mattina tra comune di Grosseto, associazione Terramare e Coordinamento nazionale acquaviva Uisp. Sul piatto c’erano la promozione di iniziative turistico-sportive e il monitoraggio fluviale, al fine di avviare il percorso di conoscenza indispensabile per la definizione del Contratto di Fiume Ombrone. Quest’ultimo è uno strumento di programmazione negoziata per la riqualificazione dei bacini fluviali.

«Gli eventi turistico-sportivi serviranno per arrivare in futuro a pianificare la tutela e il rilancio del bacino dell’Ombrone – spiega il vicesindaco Paolo Borghi –. L’obiettivo è quello di garantire anche il rilancio dell’intera area fluviale. Oggi siamo qui con delle realtà particolarmente attive sul territorio, come l’associazione Terramare, per i primi passi di un percorso comune che, sono certo, favorirà la presa di coscienza dei necessari interventi in materia utili alla collettività».

«Abbiamo sempre creduto in questo tipo di progetto – aggiunge Sergio Perugini in rappresentanza della Uisp -. Ad oggi i fiumi risultano essere elementi estranei al territorio e nella peggiore delle situazioni un elemento di disturbo per i vari portatori d’interesse. La Uisp ha sempre promosso lo sport come piattaforma per la conoscenza dell’ambiente e per l’avvio di percorsi partecipativi, il tutto nella massima sicurezza. Per questo oggi siamo contenti di essere partecipi in questa iniziativa».

Secondo Maurizio Zaccherotti, presidente di Terramare e coordinatore dell’area acquaviva Uisp Grosseto: «E’ possibile puntare a una visione strategica di medio-lungo termine per la messa in sicurezza del fiume Ombrone. Per prima cosa però è fondamentale coinvolgere e responsabilizzare i cittadini nei processi decisionali, dando loro la possibilità di conoscere il fiume nelle sue bellezze e criticità con l’obiettivo principale di uscire dall’emergenza e ragionare sulle operazioni da realizzare».

Anche per questo l’associazione Terramare è impegnata da anni nella promozione del turismo sostenibile, unendo pubblico e privato attraverso progetti che combinano sport, monitoraggio e salvaguardia ambientale, oltre alla promozione sociale. L’associazione, anche attraverso numerose iniziative di sport e monitoraggio ambientale come le prossime 8 dicese di “softrafting” (con gommoni raft) per gruppi organizzati e per scolaresche si è fatta da tempo promotrice di un tavolo che porti alla realizzazione di un “Contratto di fiume”.

Terramare prevede infatti, oltre alle nuove iniziative sul fiume che partiranno dal marzo 2016, momenti di approfondimento con le scuole sul tema della sicurezza e tutela dell’ecosistema fluviale.
I primi monitoraggi attraverso le iniziative dell’associazione, che hanno segnalato una serie di criticità sul fiume, risalgono a dicembre 2014. Ad oggi sono state effettuate 6 discese di monitoraggio in canoa del fiume Ombrone per complessivi 95 chilometri di fiume nel tratto della provincia di Grosseto. Il protocollo d’intesa con il Comune di Grosseto impegna l’associazione ad effettuare con i gommoni rafting 4 discese di monitoraggio fluviale soprattutto nel tratto urbano più soggetto ad erosione e problematiche di vario tipo.

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