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Benini risponde alle accuse dei 5 Stelle «Affermazioni gravi e infondate. Stiamo valutando come tutelarci»

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FOLLONICA – «Ancora una volta si prende di mira la struttura comunale con accuse e illazioni che sono tanto gravi quanto infondate». Il sindaco di Follonica, Andrea Benini, risponde agli attacchi dei 5 Stelle. «Vogliamo affermare le qualità e la fiducia che riponiamo nella struttura comunale, un insieme di competenze e professionalità che sono un patrimonio di tutti, maggioranza, minoranza, della città».

«Dobbiamo lavorare, sindaco e giunta per primi, perché si creino le migliori condizioni di lavoro per cui possono essere valorizzate tutte le professionalità presenti, farle crescere, favorire la collaborazione e l’interazione tra i settori – prosegue il sindaco -. Se in questi anni si sono raggiunti risultati importanti è grazie alle qualità della scelte e della progettualità della politica ma anche di dirigenti, funzionari e dipendenti che, ciascuno per la sua parte, ha saputo mettere in gioco quella dedizione, quel senso di appartenenza, di capacità lavorativa che ha fatto sì che potessimo portare in fondo (contrariamente a tanti altri comuni in Toscana) i Piuss, con la realizzazione di un Teatro, di un Museo, di un Centro espositivo, e la riqualificazione dell’area dell’ex ippodromo; che potessimo arrivare primi al bando per le scuole innovative aggiudicandosi un finanziamento da 10milioni per poter costruire il polo scolastico».

Nel merito delle questioni sollevate dai Cinque stelle:

«Per quanto riguarda l’evasione delle richieste di accesso, abbiamo già dimostrato, nella nota inviata alla Prefettura e in un incontro in Conferenza dei capigruppo, la realtà della questione – afferma Benini -; i ritardi, che peraltro nessuno ha negato, sono dovuti alla tipologie di richieste: in realtà in alcuni casi si tratta di richieste articolate che comportano non semplicemente la produzioni di documenti, ma elaborazioni di dati e redazioni di relazioni, che nei 5 giorni lavorativi previsti dal vigente Regolamento, sono di difficile evasione. Nell’incontro in Conferenza dei capigruppo erano state concordate alcune modalità tese a migliorare la gestione degli accessi e delle interrogazioni, tutto ciò non è servito a nulla e qualunque sia l’atteggiamento tenuto, la struttura tecnica è considerata sempre e comunque inadempiente».

«Per quanto attiene all’assunzione del Comandante, si rileva che i consiglieri comunali tutti hanno accesso con password personale al sistema di gestione degli atti amministrativi ed avevano pertanto a disposizione lo strumento per consultare la Determina Dirigenziale che disponeva proprio tale assunzione a decorrere dal 1 luglio, e che poi è stata pubblicata nell’albo pretorio on line il 25.06.2015». precisa Benini che però sottolinea «Di diverso tenore e rilevanza risultano invece le affermazioni di “cialtroneria senza pari” e di “riproposizione della Deliberazione 292/2009”, per le quali, stante la gravità e l’assoluta infondatezza, il Comune sta valutando le conseguenti azioni a propria tutela, in ogni sede opportuna e consentita».

«Niente a che vedere con la trasparenza inoltre, la questione del ricorso al TAR inerente la differita esibizione di un documento ad un privato cittadino, decisa dagli Uffici nella obbligatoria ponderazione di diversi interessi contrapposti – puntualizza il primo cittadino -: il fatto che il giudice abbia deciso diversamente fa parte di vicende che come altre, riguardano un singolo documento (e non un atto amministrativo), e certamente non la gestione intera dell’ente; peraltro, il medesimo documento differito al privato per i motivi sopradetti, è stato consegnato in copia ad un consigliere comunale del Movimento 5 Stelle che ne aveva fatto richiesta».

«Il fatto che il Segretario generale ricopre anche il ruolo di Responsabile comunale dell’anticorruzione: la normativa prevede che sia proprio questa figura a svolgere tale compito, in quanto quella più adeguata, per competenze e professionalità, tant’è che una scelta diversa deve essere compiutamente motivata – continua la nota -. Per quanto riguarda la funzione gare e appalti, inoltre, la stessa viene svolta dal Settore n. 5 proprio sul versante del controllo delle procedure e degli atti, dell’omogeneità dei comportamenti, degli indirizzi interpretativi e applicativi delle norme, e delle procedure di pubblicazione e trasparenza dei bandi. Cosa diversa sono le singole procedure di gara, alle quali il Segretario generale, non prende generalmente parte, e che sono svolte dai dipendenti interessati per competenza. Dunque il 5° Settore non è stato certo costruito per “garantire la poltrona” del Segretario: esso, dopo l’abolizione della figura, rimane tale fino a completa attuazione della riforma della pubblica amministrazione, e dopo sarà inserita di diritto, per legge, nell’albo della dirigenza locale e come tale incaricabile in ogni ente quale dirigente apicale, e pertanto non ha alcuna necessità di ricevere alcun tipo di garanzia».

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