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Panchine di Pereta e Sovrintendenza, «Cinelli si interroghi sul proprio operato»

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MAGLIANO IN TOSCANA – «Se la Soprintendenza di Siena ha ritenuto di dover intervenire in merito ad una questione di arredo urbano, Cinelli dovrebbe interrogarsi sul proprio operato, piuttosto che assumere un atteggiamento vittimistico e inopportuno». A parlare e rispondere al sindaco Diego Cinelli, in merito alle panchine e all’arredo in piazza a Pereta è Daniela Tordi, del Comitato difesa territorio di Magliano in Toscana.

«Come il sindaco Diego Cinelli ben sa, dal gennaio scorso esiste sul suo territorio un piccolo comitato civico, che si è a lui debitamente presentato e che opera con l’intento di salvaguardare il paesaggio ed il territorio – afferma Tordi -. Il comitato, per la verità, lo ha anche invitato insieme a tutti gli esponenti della giunta a partecipare ad un incontro pubblico tenutosi in merito alle prospezioni di ricerca geotermica che riguardano il comune, salvo il fatto che nessun esponente del municipio ha ritenuto di dovere o voler partecipare».

«Il comitato, che non ha nesso alcuno con partiti o movimenti politici, nasce con delle precise finalità e si ritiene ovviamente libero di adire tutte le istituzioni sovraordinate che sono chiamate a vigilare sul patrimonio storico e ambientale, laddove ne ravvisi la necessità e l’utilità – prosegue la nota -. Questa è una delle varie espressioni della democrazia partecipata, una tradizione di militanza civica di cui evidentemente Diego Cinelli non è a conoscenza, tanto da scambiarla per una attacco pretestuoso alla sua persona ed alla sua gestione. Nel caso di specie, se la Soprintendenza di Siena ha ritenuto di dover intervenire in merito ad una questione di arredo urbano, Cinelli dovrebbe interrogarsi sul proprio operato, piuttosto che assumere un atteggiamento vittimistico e inopportuno. E’ avvilente doverlo rimarcare, ma se un amministratore adotta misure che un’autorità superiore per competenza dovesse ritenere non appropriate, il problema non è certo come questa autorità ne sia venuta a conoscenza, bensì come mai l’amministratore non sia stata all’altezza del ruolo che ricopre».

«Da Magliano in Toscana potrebbe partire una scintilla di protesta e d’impegno civile, che riporti l’attenzione sull’urgenza di parare i colpi di amministratori fondamentalmente non adatte per cultura o per intendimenti a proteggere un bene comune, prezioso quanto delicato, quale è il nostro patrimonio ambientale e storico-artistico. Infine, ricordiamo a quanti lasciano poco onorevoli commenti nella pagina Facebook di Diego Cinelli (commenti d’intolleranza e di larvata minaccia nei confronti di chi eventualmente “osi” criticare l’operato del sindaco) che per definizione un bene comune non è proprietà di alcuno, bensì di tutti – conclude la nota -. E che non è certamente essere nati in un luogo che ce ne rende degni».

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