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Messa per la solennità dei Santi: Il vescovo: «Noi, i santi, i defunti un’unica generazione di cercatori di Dio»

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GROSSETO – Il vescovo Rodolfo ha celebrato ieri pomeriggio, al cimitero comunale di Sterpeto, la solennità di Tutti i Santi, presiedendo la Messa all’aperto, davanti alla cappella. Tanta gente, il cielo terso, un po’ di vento hanno caratterizzato la celebrazione a cui hanno partecipato alcuni sacerdoti della città.

Nell’omelia mons. Cetoloni ha unito il tema della santità universale, alla quale ogni battezzato è chiamato, a quello della commemorazione dei defunti e ha sottolineato il valore della santità del quotidiano, “che è – ha detto citando Giovanni Paolo II – la misura alta con la quale compiere ogni giorni i piccoli gesti di sempre”. Noi, i santi, i defunti “un popolo unico – ha aggiunto – un’unica generazione di donne e di uomini cercatori di Dio, che in ogni tempo attraversa la storia fidandosi di Lui e provando a portare anche nella propria vita la Sua santità, con il bene, con l’onestà, con la carità, con la dedizione, con il perdono, con la generosità”.

Commentando le letture proclamate, il Vescovo si è soffermato sulla visione di una moltitudine di donne e uomini che vanno verso Dio, offerta dall’apostolo Giovanni nell’Apocalisse: “E’ il segno – ha commentato – che se anche in noi e attorno a noi il male e il dolore rimangono, la storia però ce l’ha in mano Dio”.

E’ lo sguardo delle Beatitudini proclamate nel Vangelo: “Beati, felici, fortunati – ha detto il vescovo – sono coloro che hanno fatto spazio a Cristo nella loro esistenza, gli hanno creduto e credendo hanno accolto dentro di loro la vita che Lui portava. E’ da questa vita di Cristo che è cresciuta la loro mitezza, la loro misericordia, la loro purezza di cuore, la loro volontà e capacità di costruire il bene e la pace: essi sono beati. Sono coloro che hanno questa fede – ha continuato – coloro che hanno creduto in questo hanno avuto tanta forza per santificare la loro vita: dalla vita quotidiana, semplice di tanti santi ignoti e ignorati a quella dei grandi santi che conosciamo. La nostra generazione, che cerca il volto del Signore, è aiutata da santi che tutti noi abbiamo più o meno incontrato: san Giovanni Paolo II, san Giovanni XXIII, padre Pio, Madre Teresa di Calcutta… Essi ci dicono che cosa può compiere la fede nel Signore” al pari di tante persone care ora defunte “che per noi sono state testimoni di questa vita. Allora pregando, ricordando, chiediamo al loro esempio e al loro aiuto di poter camminare con più gratitudine nel cuore, che non è la gioia delle festicciole, ma è una beatitudine profonda, di chi si sente amato, benvoluto e salvato dal Signore”, ha concluso il vescovo.

Al termine della Messa il vescovo ha benedetto e incensato le tombe custodite nel cimitero.

Oggi, lunedì 2 novembre, mons. Cetoloni alle 9 ha celebrato di nuovo la S.Messa a Sterpeto mentre alle 15.30 è stato al cimitero della Misericordia per presiedere anche qui l’Eucaristia in memoria dei defunti lì sepolti.

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