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Pd irritato sulla Quercia: «Non è la cassaforte del partito»

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GROSSETO – «La Quercia? Non è la cassaforte del partito». Così Marco Simiani, segretario provinciale del Pd, a cui non sono andate già alcune notizie riportate sulla stampa in questi giorni sull’amministrazione dell’associazione “La Quercia”. In provincia di Grosseto, spiega Simiani,

«la Quercia è nata a Grosseto come in molte altre parti d’Italia dopo lo scioglimento dei Democratici di Sinistra, ed è un’associazione culturale che ha la proprietà e gestisce il patrimonio costruito nel tempo dai militanti e iscritti al Pci – Pds – Ds. La Quercia è nata per rispetto di quei milioni di persone, oggi in parte orientate politicamente in modo diverso, che hanno dato molto del loro tempo e delle loro capacità agli interessi collettivi rappresentati dalla storia del filone politico culturale della sinistra».

«Nessuna cassaforte, dunque, né palese, né celata – aggiunge Simiani – e neppure una struttura economica per fare business per il Pd. La Quercia dispone di beni immobiliari che in molti casi ospitano attività culturali e politiche (come le sedi del Pd o dell’ARCI), è dotata di un organismo di revisione, ed è rappresentata da organismi direttivi autonomi, democraticamente eletti dai soci dell’associazione, alla quale aderiscono e possono aderire quanti si riconoscono nei valori e negli obbiettivi di cui è portatrice. La dietrologia degli angoli oscuri utilizzata per far capire senza affermare, denunciare senza dire, introdurre dubbi su fatti inconsistenti è un metodo che rigettiamo con fermezza».

«Il Partito Democratico continua a modificarsi e ad innovare, a compiere scelte chiare e solo su quelle è pronto ad un confronto altrettanto palese. La scelta, ad esempio, di costruire tutta la catena dirigenziale e organizzativa esclusivamente sul volontariato, è un ulteriore salto di qualità compiuto con fermezza e consapevolezza. Il Pd, in questo quadro, si trasforma, migliora e non liquida nessuno. Il mio compito è rendere operative le decisioni collettive prese in tal senso e non ammetterò che questo processo alla luce del sole venga messo in discussione con accuse infondate nei riguardi dell’organizzazione del partito e dei suoi dirigenti. Alle affermazioni risponderò in piena trasparenza nelle sedi preposte.

Anche questo metodo, andare fino in fondo, è un connotato del Partito Democratico».

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