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Tassa sulla pesca: è rivolta tra diportisti e appassionati. Dovranno pagare fino a 20 euro

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ORBETELLO – Diportisti e pescatori sportivi sul piede di guerra in tutta la Costa d’argento dopo la pubblicazione della nuova bozza di legge sulla pesca che è già stata esaminata dalla commissione agricoltura della Camera dei deputati presieduta, tra l’altro, dall’onorevole del Partito Democratico, Luca Sani.

Una proposta legislativa che, a partire dal prossimo gennaio 2016, potrebbe istituire il pagamento di una nuova tassa per l’esercizio sportivo della pesca in mare che prevede la cifra di 20 euro per la pesca da imbarcazioni e di 10 euro per gli altri tipi di pesca.

Una volontà governativa che ancora non era stata pubblicizzata e che potrebbe anche andare a creare una sorta di ostruzionismo in quei luoghi dove la pesca sportiva fa parte integrante del turismo, come ad esempio sul Monte Argentario. Oltre al pagamento della tassa, la nuova proposta di legge prevedrebbe anche altri tipi di variazioni, tra cui la cancellazione, dalla lista dei mezzi consentiti della pesca sportiva, dei palangari (coffe, palamiti) e delle nasse. I primi ad accorgersi di questa intenzione in Maremma del sud sono stati i membri della associazione diportisti di Porto Ercole che si sono subito attivati per portare attenzione su questa questione apparentemente futile, ma che in realtà andrebbe ad influenzare non poco le passioni ed il tempo libero di tutti i cittadini abitanti nei borghi marinari, dove la pesca dilettantistica è fatta soprattutto di strumenti artigianali ed amatoriali che costituiscono anche un patrimonio delle tradizioni locali.

I diportisti portercolesi, comunque, i sono attivati immediatamente e tramite al loro portavoce delegata, la consigliera comunale Fabiana Sclano, hanno già cercato di contattare Luca Sani che ha presieduto la commissione responsabile della legge: «Abbiamo andato immediatamente una e-mail a Luca Sani – spiega lei – perché le variazioni comprese nella proposta di legge non sembrano giuste a tutti gli appassionati di pesca sportiva argentarini e sono destinate a creare grossi cambiamenti alle abitudini marinare di una popolazione. Per questo abbiamo manifestato i nostri pensieri ai legislatori ed a nostro pensiero si è associata anche tutto la maggioranza dell’amministrazione – conclude fabiana Sclano – e riguardo a questo il sindaco stesso, Arturo Cerulli, ha garantito che si schiererà in appoggio degli appassionati di pesca di Monte Argentario affinché queste variazioni, che influenzerebbero non poco il tempo libero di molti cittadini, siano cancellate dalla legge».

Ecco il link dove trovare la proposta della commissione agricoltura:

http://www.camera.it/leg17/824?tipo=I&anno=2015&mese=10&giorno=06&view=filtered_scheda&commissione=13#

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