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Riforma province, Marras: «Massima attenzione a Protezione civile, forestazione e servizi»

GROSSETO – «La proposta di modifica della legge regionale 22 sul riordino delle Province, non è che l’inizio di una riflessione più ampia sul nuovo assetto delle funzioni negli enti pubblici». Così Leonardo Marras, capogruppo Pd in consiglio regionale, intervenuto durante il dibattito in aula nella discussione che ha portato all’approvazione del riassetto della province in Toscana.

«È una norma attuativa – ha proseguito -, il secondo atto si una discussione che è stata avviata già da tempo. Con l’approvazione di questa proposta di legge, in Toscana, anticipiamo un processo che interesserà tutta la nazione e per primi ci renderemo conto di cosa significherà ragionare senza l’ente Provincia. Adesso dobbiamo guardare avanti, abbiamo una responsabilità precisa nei confronti di centinaia di persone che attendono di sapere quale sarà il loro futuro professionale. Oggi, con la votazione in aula dei trasferimenti del personale abbiamo fatto un passo avanti importante, la Regione ha dimostrato di avere a cuore il lavoro pubblico elaborando in tempi così brevi una proposta di legge. Il percorso, ora, dovrà proseguire con il lavoro, fondamentale, sugli ambiti, mantenendo costante il confronto che sin dall’inizio ha contraddistinto il dibattito su questa norma».

«Come gruppo PD, abbiamo presentato un ordine del giorno con cui  impegniamo giunta regionale, ed impegniamo tutti noi, a proseguire affinché il processo riordino si concretizzi ponendo attenzione su alcune funzioni sovra comunali di particolare rilevanza per l’intera Regione: protezione civile, forestazione e continuità dei servizi. Chiediamo che non vadano disperse professionalità e capacità operative che si sono specializzate negli anni che, nel caso della Protezione civile, hanno garantito un supporto determinante nel coordinamento di tutti i soggetti coinvolti nel sistema di protezione civile regionale; che personale impegnato nelle attività di antincendio boschivo venga riunificato così da assicurare omogeneità di servizio in tutta la Toscana, che, infine sia garantita la continuità del servizio di società ed enti partecipati da provincia o città metropolitana che esercitano funzioni trasferite dalla Regione, così da mantenere la normale operatività nei confronti dei cittadini, delle imprese, degli enti e delle associazioni».

 

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