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Il prefetto in visita a Massa: sul tavolo il tema della sicurezza e dei migranti

MASSA MARITTIMA – E’ stata accolto dalla Giunta Comunale e da Fiorenzo Borelli, uno dei capigruppo consiliari invitati, il prefetto di Grosseto Dott.ssa Anna Maria Manzone, recatasi a Massa Marittima, nell’ambito degli incontri con le Amministrazioni comunali della provincia. Assenti per impegni professionali i capigruppo Flavio Zazzeri e Luca Santini e l’assessore Irene Carli.

La prima tappa è stata la visita al Palazzo Comunale e il saluto al personale dipendente; qui il Sindaco ha illustrato al rappresentante governativo, la situazione generale dell’Ente e si è soffermato in particolare sull’argomento dei profughi recentemente accolti, spiegando che la Giunta ha appena approvato una convenzione per lo svolgimento di piccoli lavori di volontariato da parte degli ospiti e resta in attesa dell’organizzazione a breve di corsi di alfabetizzazione da parte del gestore.

Giuntini ha inoltre annunciato al prefetto l’invio di una lettera con la richiesta di informazioni sull’accoglienza nel nostro territorio, specificando che l’Amministrazione è disponibile, pur esprimendo naturalmente la volomtà che tutto venga eseguito sempre nel rispetto delle normative e che siano favoriti il più possibile processi di integrazione. La dottoressa Manzone ha tracciato un quadro della situazione su tutta la provincia e si è resa disponibile a fornire informazioni utili in merito con la massima trasparenza.

Il prefetto è stato poi accompagnato nelle sedi delle Forze dell’Ordine cittadine, Carabinieri, Forestale, Polizia Municipale e Polizia Stradale, dove il sindaco ha colto l’occasione per ricordare come queste lavorino in stretta sinergia e collaborazione con il Comune e quanto questo sia importante per il territorio. Anche un cambiamento positivo messo in evidenza da Giuntini: “da quando a Massa Marittima opera la tenenza dei Carabinieri-spiega- ci sono molti più uomini a disposizione del solo territorio cittadino, quasi il doppio. Il personale riesce quindi ad assicurare più pattugliamenti ed un controllo più serrato della città”.

La dottoressa Manzone ha visitato infine la sede dell’Unione dei Comuni Colline Metallifere per riunirsi in colloquio con la Giunta ed il segretario generale dell’Ente Luciano Monaci. Qui il sindaco Marcello Giuntini in qualità di presidente dell’Unione metallifera ha illustrato alla dottoressa Manzone la situazione delle tre amministrazioni locali, ribadendo l’importanza delle funzioni associate come unico mezzo efficace per snellire le spese ed ottimizzare i servizi: “credo in questo tipo di modello, già attuato per molti uffici, come il Personale, l’Informatica o la Pubblica Istruzione- ha spiegato Giuntini-sin dalle legislature in cui sono stato sindaco di Montieri, perché le nostre realtà sono piccole e difficilmente sostenibili dal punto di vista economico, con gestioni scollegate tra loro. Stavamo proseguendo in questa direzione, ma abbiamo bisogno di input precisi dal governo centrale. Gli stop and go a cui talvolta siamo sottoposti a causa dell’incertezza delle riforme sui piccoli enti, rallentano il processo di ottimizzazione. Siamo quindi in attesa di una linea precisa da seguire. Ad ogni modo credo che questa sia la strada”. In merito allo studio dell’Istituto Regionale per la Programmazione Economica Irpet, il prefetto ha fatto notare che sia a livello centrale che locale, la situazione è ancora fluida, in continua evoluzione e ha garantito ad ogni modo ai presenti un aggiornamento ed un costruttivo confronto periodici su tali temi.

Lo studio prende in considerazione tre diverse modalità di accorpamento, volte a snellire i costi delle istituzioni locali: il primo basato sul massimo contenimento degli spostamenti giornalieri casa-lavoro della popolazione, un’altro sulla suddivisione secondo i bacini individuati dalla L.R. 68/2011 riguardante solo i comuni fino a 5mila abitanti, fino a 3mila nel caso di enti appartenuti alle Comunità Montane e l’ultimo pensato per seguire il disegno dei distretti socio-sanitari, già nati come zone ampie in seguito alla concertazione tra Regione ed Enti Locali e facenti capo alle diverse ASL. Suddivisione quest’ultima che garantirebbe maggiori risparmi, come afferma il segretario generale dell’Unione di Comuni Montana Luciano Monaci, ricordando che si parla inoltre di ridurre le zone socio sanitarie da 34 a 25. “Ribadisco l’importanza fondamentale delle funzioni associate.- conclude il segretario- Un esempio tra tutti è quello che da molti anni abbiamo realizzato con il servizio di assistenza informatica, in gestione associata tra i Comuni di Massa Marittima, Montieri e Monterotondo Marittimo, altrimenti irrealizzabile a costi sostenibili nei tre piccoli enti”. Sulla discussione il prefetto Manzone ha concordato con la necessità di un approfondimento dell’argomento e sull’utilità di mantenere un contatto aggiornato con i Comuni. La visita si è conclusa con un aperitivo di saluto nel centro storico alto della città, a cui hanno partecipato anche i rappresentanti delle Forze dell’Ordine cittadine. Il prefetto ha raccontato di conoscere già Massa Marittima, prima della visita ufficiale e di averne apprezzato la bellezza dei luoghi e l’accoglienza della cittadinanza.

 

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