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Verso il voto, la Pd Remi: «diamo ai grossetani un grossetano». E spinge Borghi

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GROSSETO – Un candidato a sindaco grossetano per i grossetani. La pensa così Serena Remi, tesoriere del Pd cittadino, che con una nota ha voluto prendere una posizione chiara rispetto ai movimenti che in queste settimane stanno avvenendo nel partito.

Una scelta che secondo Serena Remi deve essere chiara perché in questo momento ci vuole chiarezza e, pur senza citarlo mai, il suo riferimento sembra essere Paolo Borghi. Per ora è l’unico candidato in pista perché proprio Borghi non ha mai nascosto la sua volontà di correre per fare il sindaco della sua città.

«Dopo quanto abbiamo letto negli ultimi giorni sui quotidiani locali, il Pd, che è il partito di maggioranza alla guida di Grosseto, – scrive Remi – credo che debba fare al più presto almeno una proposta chiara al suo elettorato in vista delle elezioni comunali del 2016. Bene (si fa per dire) il sondaggio, bene le interviste e i passi indietro. Ora però almeno un mattone direi di metterlo: per il ruolo di candidato alla carica di primo cittadino di Grosseto, proviamo a selezionare un grossetano».

«Con questo – aggiunge – non vuol dire che non dobbiamo portare stima e riconoscenza verso chi, 9 anni fa, ha accettato – da non grossetano – di impegnarsi a Grosseto, oppure verso chi da Arcidosso o da Roccastrada ci ha rappresentato e ci rappresenta in Regione. E prima ancora chi dall’Amiata o da Massa Marittima ha preso la via di Roma».

«La sensazione – spiega ancora –, però, è che adesso i cittadini grossetani, gli operatori economici di Grosseto, gli studenti e gli anziani delle città si aspettino da noi un nativo, un uomo o una donna che siano nati e cresciuti in questa città. Delegati e dirigenti abbiano il coraggio e la capacità politica di selezionare il migliore, con obbiettività, oppure – se sintesi non ci sarà – si affidino alle primarie».

«Diciamolo: la procedura avviata con il sondaggio di opinione appena conclusosi (sul gradimento o meno di alcune figure) non ha raggiunto l’obbiettivo sperato. Molti dei nomi caldeggiati, indicati al campione di intervistati, hanno immediatamente negato eventuali disponibilità. Così come è spiacevole la fuga di notizie verso i giornali locali sugli aspetti e i risultati di questo sondaggio. Con un obiettivo che è evidente anche alle pietre».

«Da ciò che si lascia filtrare del sondaggio (ripeto: ne sanno più i giornali dei dirigenti) – e conclude – pare che l’operato dell’attuale Giunta sia stato nel complesso meritevole di gradimento, soprattutto per gli aspetti legati alla promozione turistica, lo sport e la cultura. Mi permetto infine un suggerimento: ascoltiamo anche i soggetti esterni al partito, associazioni, gruppi di cittadini, singoli cittadini che vogliono contribuire alla stesura del programma. Ascoltiamo la città. Scegliamo una figura di questa città. Diversamente si segnerebbe l’ennesima sconfitta del Pd di Grosseto».

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