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Rifiuti, Follonica e Scarlino bacchettano Sei «No all’Inceneritore pensate a tariffe e differenziata»

FOLLONICA – «La discussione sulla chiusura del ciclo dei rifiuti non può e non deve ridursi a mire espansionistiche verso impianti privati che non sono inseriti nella pianificazione pubblica come quello di Scarlino». È la risposta dei sindaci e degli assessori di Follonica e Scarlino in merito alle dichiarazioni di Sei Toscana sull’inceneritore.

«Essere il gestore unico del servizio integrato dei rifiuti urbani per le province di Siena, Arezzo e Grosseto è cosa complessa e fonte di grande responsabilità – affermano i sindaci Andrea Benini e Marcello Stella e gli assessori Mirjam Giorgieri e Luca Niccolini -. Significa essere accanto ai Comuni nella pianificazione e realizzazione di servizi più adatti alle necessità di ciascuno e che mirino al raggiungimento di obiettivi virtuosi».

«Ci sarebbe piaciuto che il Gestore, a latere della presentazione del bilancio, non si avventurasse in dichiarazioni possibilistiche e aperture poco velate rispetto alla possibilità di acquisizione dell’inceneritore giustificandosi con l’inopportunità di costruire nuovi inceneritori quando ce ne sono già presenti sul territorio – proseguono le due amministrazioni comunali -. Se davvero si mira al raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata e di effettivo riciclo delle materie risulta stridente pensare alla chiusura del ciclo attraverso l’incenerimento, tecnica che dovrebbe essere residuale e destinata al declino».

«Inoltre da un’analisi dei dati di produzione di rifiuti dell’area vasta, tenendo fermi gli obiettivi europei, l’impianto di Scarlino sarebbe comunque sovradimensionato rispetto alle necessità quindi non accoglierebbe le sole tonnellate prodotte nei nostri comuni ma anche quelle provenienti da fuori creando così un business più che una virtuosa chiusura del ciclo. Dal nostro Gestore, a maggioranza pubblica, e nel quale il nostro comune, seppur con una piccolissima quota, è rappresentato ci saremmo aspettati più coraggio e lungimiranza e proposte di investimento che siano al passo con le migliori tecnologie e che – concludono Stella e Benini – permettano ai nostri comuni e ai nostri cittadini di veder efficentato il servizio contraendo le tariffe e raggiungendo e superando gli obiettivi di riciclo imposti dall’Unione Europea».

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