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Agricoltura sociale per persone svantaggiate a Castel del Piano inaugurato “Podere Bazzino”

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CASTEL DEL PIANO – Sono stati inaugurati, sabato 17 ottobre, i nuovi spazi del “Podere Bazzino”, una struttura gestita da Il Quadrifoglio Gruppo Cooperativo e dedicata all’attività di agricoltura sociale e rivolta a soggetti che vivono percorsi di reinserimento sociale. Situato in campagna, appena fuori il paese di Castel del Piano, Podere Bazzino è visto come il luogo intermedio, tra la residenza “La Faggia” e la piena indipendenza di soggetti psichiatrici. Una struttura che al momento ospita tre ragazzi che vivono in autogestione e in condivisione degli spazi.

I ragazzi della struttura, in questa fase di passaggio, comprendono le regole per una perfetta gestione della vita privata. Tornati dall’ impiego lavorativo, questi pensano alle spesa domestica, alla pulizia dell’abitazione e al mantenimento, in armonia, della casa.

La giornata inaugurale che doveva essere sabato 10 ottobre ma che a causa del maltempo è stata posticipata a sabato 17 ottobre, ha visto la presenza del primo cittadino di Castel del Piano, Claudio Franci e altre figure istituzionali dell’Amiata grossetana. Si è svolta in una bella giornata di sole dove gli invitati e gli ospiti del podere, dopo il taglio del nastro, hanno potuto visitare tutto l’ambiente esterno che circonda il podere.

Completamente ristrutturato grazie ad un progetto comune portato avanti dal proprietario e la Cooperativa, il podere ha uno spazio esterno di circa un ettaro. Nel periodo estivo è stato il luogo ideale dove i soggetti con handicap provenienti dal Centro Diurno l’Aquilone di Montelaterone hanno potuto sviluppare laboratori di orto sociale. Dal prossimo anno Il Quadrifoglio sta pensando alla produzione biologica di beni agro – alimentari da rivolgere non solo alle strutture che la Cooperativa gestisce ma anche a mercatini esterni.

Oltre i soggetti coinvolti nel percorso di riabilitazione il podere è abitato da Massimo, da cui ne deriva anche il nome proprio del podere (Bazzino era il soprannome che Massimo aveva quando era fantino) e Patrizia, sua moglie, che vivono in maniera indipendente dagli altri ospiti e che svolgono attività agricole, di gestione dell’ambiente esterno, e sono disponibili a prestare aiuto, in ogni momento della giornata.

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