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La Maremma da primato: il Leopoldo di Lorena terza tra 500 scuole all’Expo

GROSSETO – L’ISIS “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto, tramite il proprio Centro Ricerche CRISBA, ha partecipato al concorso “L’Eredità di Expo per la Scuola”, indetto dal Ministero dell’Istruzione per promuovere EXPO 2015 nelle scuole attraverso progetti che divengano un patrimonio duraturo per la comunità scolastica.

Il progetto presentato dall’Istituto grossetano, intitolato “Valorizzazione della qualità e sicurezza alimentare nella filiera cerealicola maremmana”, è arrivato terzo fra 468 progetti presentati, primo in Toscana e, con un punteggio di 95/100, verrà finanziato per intero dal Ministero. Ciò consentirà l’acquisto di strumentazioni tecniche di alto livello, la realizzazione di attività di sperimentazione scientifica e di contribuire alle spese di 200 studenti per una visita didattica presso l’Esposizione Universale di Milano.

L’iniziativa sarà incentrata sull’individuazione e la sperimentazione di strumenti ecosostenibili per la riduzione del rischio di contaminazione da micotossine nella filiera cerealicola maremma. Le micotossine sono infatti sostanze pericolose prodotte da funghi patogeni che possono contaminare i cereali, divenendo un serio problema sanitario a causa degli effetti negativi che hanno sulla salute umana ed animale, dalla tossicità acuta sino ad essere causa di tumori.

Il progetto coinvolge gli studenti di tutti gli indirizzi di studio dell’Istituto in attività che abbracciano l’intera filiera produttiva: dalla coltivazione in campo dei cereali, con una particolare attenzione alla valorizzazione della biodiversità locale e ai temi della sostenibilità ambientale, sino alla trasformazione degli stessi in alimenti. Al centro del programma vi sono le attività sperimentali che gli studenti svolgeranno presso il Centro Ricerche CRISBA dell’Istituto, come la selezione di microrganismi benefici utili al contrasto delle contaminazioni nelle fasi di coltivazione, l’analisi chimica per appurare che i cereali abbiano livelli di contaminazione da micotossine inferiori ai limiti di legge o la sperimentazione di una tecnologia innovativa per la conservazione in silos delle granaglie. Quest’ultimo aspetto, che rappresenta il fiore all’occhiello del progetto, è basato sull’accordo con l’azienda grossetana Eurosider di Ottavio Milli che ha fornito all’Istituto degli impianti brevettati per la conservazione dei cereali in atmosfera d’azoto ad alta purezza. I prototipi sono attualmente testati presso il CRISBA (www.crisba.eu) e risultano promettenti nel rendere l’ambiente di conservazione delle granaglie inospitale per gli organismi dannosi, senza il ricorso a sostanze chimiche disinfestanti, nonché idoneo al contrasto della degradazione spontanea cui vanno in contro i cereali in stoccaggio.

Oltre alla collaborazione con Eurosider il progetto vanta un accordo con Unicoop Tirreno, ha previsto l’istituzione di una Rete di Istituzioni Scolastiche (ICS “Civitella Paganico” e IC “Leopoldo II di Lorena” di Follonica) ed ha avuto il sostegno di: Caseificio Sociale Manciano, CIPA-AT Grosseto, Confagricoltura Grosseto, Confederazione Italiana Agricoltori Grosseto, Consorzio Produttori Latte Maremma, Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP , Raspollino Società Agricola Cooperativa, Valle Bruna Cooperativa Agricola.

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