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Cittadini custodi della città. Ecco come potranno prendersi cura dei beni comuni

Il nuovo strumento disciplina il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione per la gestione dei beni comuni, nell'ottica di valorizzare e stimolare il protagonismo civico

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GROSSETO – H Un regolamento sulle forme di collaborazione tra cittadini e amministrazione e la rigenerazione dei beni comuni urbani è stato approvato oggi dal Consiglio comunale di Grosseto. Il documento è finalizzato all’attuazione di diverse modalità di collaborazione più o meno strutturate in materia di beni comuni urbani, i beni cioé essenziali o funzionali al benessere della comunità, che possono aver bisogno di cura e per i quali la collaborazione del cittadino può essere importante, come aree pubbliche o di uso pubblico, aree verdi, patrimonio immobiliare pubblico. Si tratta in sostanza di dare una risposta a tutti coloro che vogliono mettersi in gioco in prima persona per dare il proprio contributo, svolgendo una serie di attività che ad integrare, non a sostituire, l’attività svolta dal Comune di Grosseto. E allo stesso tempo di mettere a sistema queste risorse, organizzando un percorso strutturato per valorizzare al meglio l’impegno dei cittadini, sempre nel rispetto delle norme e dei regolamenti.
Viene quindi definito un vero e proprio “patto di collaborazione” tra cittadini attivi e pubblica amministrazione, ispirato ai principi di responsabilità e fiducia reciproca. In particolare la collaborazione può prevedere diversi livelli di impegno: dalla cura occasionale di un bene alla cura continuativa, dalla gestione condivisa del bene fino alla sua “rigenerazione”.

“Coinvolgere i cittadini, mettere in rete idee e risorse per valorizzare la città – ha spiegato l’assessore Antonella Goretti – è stato il nostro obiettivo fin dallo scorso dicembre, quanto abbiamo avviato questo percorso che si è sviluppato durante tutto il 2015 e che ci ha portati oggi al fondamentale passaggio dell’approvazione in Consiglio Comunale. Nella storia amministrativa di Grosseto – ha spiegato l’assessore – ci sono numerose esperienze di azione diretta dei cittadini per la cura della città, e vogliamo con questo regolamento avviare un percorso strutturato e stabile perché questo impegno e tradizione civica vengano valorizzati e regolarizzati”.

Come funziona – I cittadini interessati ad offrire il proprio impegno per la cura di un bene pubblico, possono presentare presso il Comune di Grosseto, assessorato alle politiche sociali, una proposta di collaborazione, che verrà valutata dagli uffici comunali competenti per individuare le modalità più idonee per l’organizzazione di questa collaborazione. Se la proposta dei cittadini risulterà idonea verrà dunque stipulato un “patto di collaborazione” in cui saranno indicate le linee di indirizzo per la cura del bene. Gli uffici competenti verificheranno che gli accordi siano rispettati. Le attività non potranno essere svolte su beni già gestiti dal Comune attraverso gare e appalti, né potranno essere realizzati interventi che contrastino con la fruizione collettiva del bene.
Quella del regolamento è una esperienza ormai strutturata, che si sta diffondendo in tutta Italia: già 50 comuni italiani lo hanno adottato ed in altri 100 è in corso di adozione. Si ispira al principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione italiana all’articolo 118. Proprio in virtù di questo principio l’amministrazione di Grosseto si è impegnata a sostenere e valorizzare l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, volta al proseguimento di finalità di interesse generale.

Maggiori informazioni sono disponibili presso il Comune di Grosseto Assessorato Politiche sociali, via Gramsci 6 a Grosseto. Telefono 0564.488863 – 0564488564. L’ufficio è aperto il lunedi e venerdì dalle 10 alle 12,30, il martedì e giovedì dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 17. Chiuso il mercoledì.

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