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Ecco la Fonderia 1: Follonica ha una nuova casa per l’arte e la cultura fotogallery

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FOLLONICA – Uno spazio espositivo unico, che va a riqualificare l’area ex Ilva aggiungendo valore al teatro della Leopolda di fronte, e a tutta Follonica. Ieri sera con un grande spettacolo evento è stata inaugurata, dopo un lungo restauro, la Fonderia 1.

L’intervento ha riguardato una superficie di circa 2400 metri quadri ed un volume di 10.000 metri cubi, per un costo complessivo di 4 milioni di euro, finanziati per il 60% dalla Regione Toscana ed il 40% dal bilancio comunale.
Il complesso della Fonderia 1 fa parte delle Ferriere granducali, complesso monumentale di grande valore socio-archeologico industriale, con importanti interventi di ampliamento agli inizi dell’ottocento che hanno prodotto testimonianze di architettura industriale di particolare pregio.

L’intento del Comune è quello di far vivere la Fonderia 1 tutto l’anno «non solo occasionalmente, in seguito ad alcuni eventi e manifestazioni – afferma il sindaco Andrea Benini – riuscendo a dialogare con le altre strutture presenti quali il Magma, il Teatro e l’ex Officina Cilindri. Il prossimo impegno sarà la riqualificazione della piazza e la connessione all’area mercatale dell’arena spettacolo». Ad organizzare lo spettacolo inaugurale il Cantiere cultura di Follonica, che si è occupato anche degli altri eventi della Città visibile.

«Cos’è il Cantiere Cultura – chiede l’assessore Barbara Catalani -? È fermento e lavoro (qualche volta duro lavoro). È coscienza collettiva di appartenenza ad un luogo. È voglia di spendersi per valorizzare quel luogo sia esso un edificio, un’area, una città, un territorio. È bisogno di esprimersi, di confrontarsi e anche scontrarsi ma sempre con la consapevolezza di voler crescere. È capire che bisogna andare sempre più in là, che non ci sono limiti alla conoscenza.
È bisogno concreto di agire, di fare progetti, di fare impresa. Sì impresa.  Quello che dopo La notte del lavoro narrato, è stato fatto un queste settimane per la Città Visibile dimostra che la cultura è lavoro, è impresa. È per me una grande soddisfazione aver avuto l’intuizione di farvi lavorare insieme e di far capire alla città e al territorio che non si devono far scappare i cervelli ma che bisogna solo dargli la possibilità di esprimersi. Così possiamo davvero cambiare le cose: attraverso i fatti, il lavoro, la coscienza di quello che siamo e di quello che possiamo dare». 

Mimmo Fiorani, del cantiere cultura, ringrazia invece Barbara Catalani, il sindaco ma soprattutto i cittadini «tutti voi che ieri eravate sinceramente orgogliosi si esservi riappropriati di uno spazio che troppo a lungo non è stato vostro. Siate felici di sapere la Fonderia 1 di nuovo patrimonio dei follonichesi. Lo spettacolo di ieri è stato solo un assaggio di quello che è possibile farci. 
Possiamo e potete volere la luna».

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