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Orbetello punta ancora sull’acquacoltura: 25 milioni di fatturato e 150 posti di lavoro

Il sindaco Monica Paffetti: “Puntiamo sull’avannotteria e su uno sviluppo che non si limiti alla sola produzione ma anche alla trasformazione dei prodotti."

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ORBETELLO – L’acquacoltura a Orbetello ha un grande futuro. I 5 allevamenti presenti nel territorio comunale garantiscono, oggi, una produzione lorda vendibile di circa 3mila tonnellate l’anno, per un fatturato che si aggira intorno ai 25 milioni di euro ed una occupazione diretta di oltre 150 addetti a tempo indeterminato. L’indotto  ne vale almeno il doppio. E’ una produzione di rilievo con grandi potenzialità di espansione: il mercato nazionale potrebbe, infatti, a detta degli esperti, assorbire  una produzione molto superiore rispetto a quella attuale. Il che significherebbe aumentare il personale impiegato. I dati parlano chiaro: oltre l’83% del prodotto consumato in Italia, viene importato da altri Paesi del mediterraneo, Turchia e Grecia in testa, dove l’attività di acquacoltura, pur essendo nata in tempi successivi, si è sviluppata enormemente e con maggiore rapidità. La produzione locale potrebbe occupare una parte importante di quel mercato.

“Per crescere abbiamo bisogno di investimenti infrastrutturali – sottolinea Monica Paffetti, sindaco di Orbetello – Provincia e Comune stanno lavorando al fianco degli operatori per portare avanti una strategia integrata di utilizzo delle risorse Fep, il Fondo europeo per la Pesca, che prevede lo sviluppo degli impianti a mare, la creazione di un polo di servizi che garantisca la qualità delle produzioni ittiche. I nostri allevatori oggi acquistano gli avannotti in altre Regioni italiane e all’estero. Il fabbisogno della nostra area si attesta intorno ai 10 milioni di

avannotti l’anno, con una spesa che supera i 2 milioni di euro. Per aumentare la competitività il primo passo da fare è, quindi, quello di realizzare un’avannotteria consortile. In Norvegia siamo entrati in contatto con il più grande centro di ricerca in acquacoltura, il Nofima, dove è stata messa a punto a partire dagli anni 70, la selezione genetica del Salmone. In Italia questo tipo di ricerca non è mai stato effettuato su spigole ed orate e c’è un forte interesse nazionale per iniziare studi di questo tipo, facilmente finanziabili. Realizzando l’avannotteria a Orbetello possiamo proporre il nostro territorio come centro di ricerca nazionale per lo studio genetico dell’orata e della spigola, avviando una collaborazione stretta con le migliori università italiane e il Nofima con cui siamo già in contatto. La sola idea di poter realizzare questo percorso nel comune di Orbetello, ha già destato l’interesse del mondo della ricerca che ha chiesto un progetto di massima per partecipare ai fondi europei. Stiamo progettando uno sviluppo dell’acquacoltura a Orbetello sia a terra sia a mare, che non si limita alla sola produzione, ma anche alla trasformazione dei prodotti e alla realizzazione ad Orbetello di un Polo di eccellenza nel campo dell’innovazione e della ricerca, di valenza nazionale”.

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