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La Provincia approva il bilancio: manovra da 177 milioni senza aumentare le tasse

GROSSETO – Via libera dal consiglio provinciale al bilancio di previsione 2015. Una manovra da oltre 177 milioni di euro che come ha sottolineato il presidente Emilio Bonifazi «di dimensioni importanti e con contenuti di rilievo per il territorio e per il mantenimento dei principali servizi gestiti, a partire da quelli relativi alle cosiddette funzioni “fondamentali”».

La difficoltà che è stata riscontrata quest’anno nella definizione del bilancio è stata dovuta sopratutto al versamento che la Provincia deve corrispondere allo Stato in termini di risparmio della spesa pubblica. Una cifra di poco superiore ai 10 milioni di euro che ha comportato uno squilibrio di circa 7 milioni di euro. Per questo è stato necessario che la Provincia coprisse lo squilibrio con «con l’applicazione dell’avanzo di amministrazione – come si legge nella nota sul bilancio -, che risulta disponibile in misura sufficiente grazie alla solidità sostanziale dei conti della Provincia come emerge anche dai dati dell’ultimo consuntivo approvato».

Ma se per il 2015 il bilancio alla fine è stato chiuso grazie anche alle gestioni oculate del passato questa stessa operazione sarà sempre più difficile in futuro visto che i versamenti nei confronti delle Stato cresceranno, e molto, nei prossimi due anni.

Si stima che questo contributo allo Stato diventi circa 18 milioni per l’esercizio finanziario 2016 e oltre i 25 per l’esercizio finanziario 2017.

Da segnalare che non si registrano aumenti di tasse. Le aliquote rimangono invariate: il Tributo Provinciale per l’Esercizio delle Funzioni di Tutela, Protezione e Igiene Ambientale è fissato nella misura del 5%; le tariffe dell’Imposta Provinciale di Trascrizione sono determinate nella misura del 20%. Invariata anche l’aliquota dell’Imposta sulle Assicurazioni contro la Responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli.

Tra le più importanti voci di investimento figurano la viabilità con 2 milioni e 800 mila euro, per gli istituti scolastici con 244 mila euro, per il Polo per l’industria e la trasformazione agroalimentare con 1 milioni e 700 mila euro.

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