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Baratto amministrativo: firmano in 1500. Ora tocca al Comune

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GROSSETO – Sono state consegnate questa mattina le 1500 firme raccolte con la petizione sul baratto amministrativo. Lo strumento che i cittadini incaricati di raccogliere le firme vogliono attivare, rappresenta una realtà che riguarda già oltre 100 comuni in Italia. Una forma di collaborazione tra Comune e cittadini, prevista dall’articolo 24 del decreto Sblocca Italia, che permette a chi si trovi in difficoltà economiche di ottenere riduzioni ed esenzioni sulle tasse comunali e saldare eventuali debiti col l’amministrazione dedicando ore di lavoro in iniziative di pubblica utilità e decoro urbano, portando un beneficio all’intera comunità.

Il baratto amministrativo, in provincia di Grosseto è già stato approvato a Follonica mentre a Roccastrada sta passando in consiglio con buone possibilità di attivazione. In Italia, invece, il primo grande comune ad approvare il provvedimento è stato Milano. «E’ uno strumento utile anche per il sociale – spiegano i promotori dell’iniziativa Matteo Della Negra e Roberto Carlettini -. Darà la possibilità di dare una mano agli indigenti. Basti pensare che a metà settembre sono partite ben 11mila cartelle esattoriali da parte del Comune di Grosseto. Con questo sistema si potrebbero saldare i propri debiti. La raccolta firme serve da stimolo per l’amministrazione comunale, perché Grosseto non può rimanere indietro rispetto ad altre realtà. Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno firmato la petizione, ma anche chi si è impegnato per diffonderla. In alcuni esercizi commerciali sono state raccolte addirittura oltre cento firme, erano già sufficienti da regolamento, ma ci ha fatto piacere averne 15 volte tanto, significa che non sarà possibile ignorare la volontà dei cittadini».

Il baratto amministrativo, quindi, si appresta a diventare realtà anche a Grosseto, anche se adesso toccherà al consiglio comunale approvare il regolamento.

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