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Bye Byte: il Ministero della Difesa sceglie il software libero

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A cura di Ludwig Bargagli, presidente dell’associazione GuruAtWork

Il Ministero della Difesa ha firmato un importante accordo di collaborazione con l’Associazione LibreItalia ONLUS per l‘adozione del software di produttività personale LibreOffice.

L’accordo è stato firmato da Sonia Montegiove, Presidente dell‘Associazione LibreItalia, e Ruggiero Di Biase, Ammiraglio di Divisione e Dirigente Generale Responsabile dei Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Difesa.

LibreOffice è un software libero, utilizzabile gratuitamente, di produttività personale e comprende programmi per l’elaborazione di testi, fogli di calcolo, presentazioni, grafici e disegni, database e formule matematiche.

Per favorire il processo di migrazione a LibreOffice, le due organizzazioni collaboreranno realizzando contenuti didattici e corsi online che saranno pubblicati con licenza Creative Commons e messi a disposizione di tutti coloro che vorranno usufruirne.

Secondo il comunicato ufficiale di LibreItalia, l’obiettivo del Ministero della Difesa è di rendersi indipendente dal software proprietario per le applicazioni rivolte alla produttività individuale e di adottare il formato dei documenti standard e aperto Open Document Format (ODF).

Il progetto garantisce un considerevole risparmio economico, la migrazione di 150.000 pc a LibreOffice partirà a ottobre 2015 e sarà completato entro la fine del 2016.

Seguendo le linee guida dell’Unione Europea per il passaggio delle pubbliche amministrazioni al software libero, governi centrali o locali di Francia, Germania, Spagna e altri paesi europei hanno già intrapreso progetti per la migrazione. Solo a titolo esemplificativo, il Ministero degli Interni francese, ha già convertito circa 240.000 pc a software libero di produttività personale.

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