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Il naso rosso che fa terapia: ecco come diventare un Clown Dottore

Sabato 3 Ottobre al via la presentazione del nuovo corso per  “I Nasi Rossi del Dottor Jumba”

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GROSSETO – E’ fissata per il prossimo Sabato 3 Ottobre alle ore 11:00 presso la sede della UISP di Grosseto in Via Europa 161 (GR), la presentazione del nuovo corso per Clown Dottori “I Nasi Rossi del Dottor Jumba” che avrà come obiettivo l’ampliamento del gruppo di animatori esperti in Clown Terapia che opereranno a sostegno dei bambini ricoverati e dei loro genitori. L’Associazione “L’Aquilone di Iqbal” che cura l’iniziativa, a seguito del patrocinio da parte del Comune di GROSSETO, della USL 9 e della Federazione Nazionale Clown Dottori (FNC), grazie al sostegno della UISP, dell’azienda Depur H2O e della Palestra Europa, sottolinea l’importanza e l’alta valenza sociale del progetto, finalizzato ad operare presso il reparto di pediatria dell’Ospedale di Grosseto.

Ma chi è un Clown Dottore? E’ l’antitesi umoristica di un medico che, ironizzando sulle pratiche mediche e sugli strumenti terapeutici, soprattutto quelli invasivi, sdrammatizza certi stati d’angoscia che possono assalire chi è malato e chi lo assiste. Così facendo, come dimostrato da molteplici ricerche internazionali, l’intervento da vigore alla parte sana del piccolo paziente e influenza la parte malata ad accelerare il processo di guarigione, affinché i genitori non si chiudano nei “perché” di una malattia e il bambino nel “perché non è tutto come prima”.

L’Associazione “L’Aquilone di Iqbal” dal 1999 ha attivato la Clown Care Unit “I Nasi Rossi del Dottor Jumba” che opera negli Ospedali di Cesena (FC) , Forlì (FC) e Faenza (RA) e dal 2013 anche a Grosseto che, grazie ad un progetto di ricerca, ha ottenuto l’approvazione delle famiglie dei piccoli pazienti e della costante collaborazione con tutto il personale sanitario.

L’associazione inoltre ha operato con successo, collaborando con progetti straordinari, in contesti di emergenza come la Striscia di Gaza e in Bielorussia e nel 2009 ha preso parte alla “Missione Sorriso” a favore dei terremotati dell’Aquila e successivamente nella tendopoli di Mirandola (BO) per il terremoto in Emilia del 2012.

L’evento è aperto alla cittadinanza.

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