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Competenze nei luoghi di lavoro: opportunità e metodi nel progetto Confindustria

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GROSSETO – Concluso il progetto che per due anni ha visto Confindustria Grosseto impegnata sulla valorizzazione delle competenze informali. Due anni di lavoro, 4 paesi coinvolti, 3 meeting internazionali, 10 partner di progetto, 30 aziende partecipanti alla sperimentazione sul territorio di Roma, Viterbo e Grosseto per oltre 100 lavoratori coinvolti. Tutto questo è “InformaLea-Job – strumenti per la valorizzazione e il riconoscimento degli apprendimenti informali”, il progetto internazionale coordinato da Confindustria Toscana Sud – Delegazione di Grosseto, che oggi conclude il suo percorso. Il fine ultimo è stato quello di elaborare una metodologia per il riconoscimento e la valorizzazione degli apprendimenti informali dei singoli lavoratori in un contesto di crisi come quello attuale.

La ricaduta pratica del progetto InformaLeaJob è di grande valore ed estremamente utile nella fase economica attuale: attuare, attraverso i vari strumenti, un riconoscimento non solo delle capacità tecnico professionali necessarie per svolgere un lavoro, ma cogliere l’importanza anche delle competenze informali che si costruiscono, ad esempio, direttamente sul luogo di lavoro. Un modello che da Grosseto si allarga ad una dimensione europea, grazie al coinvolgimento diretto dei partner inglesi, lituani e belgi, che hanno messo a disposizione le loro conoscenze ed esperienze, durante gli scambi e i meeting internazionali.

«La valorizzazione e la valutazione delle competenze acquisite attraverso esperienze di apprendimento informale – afferma Antonio Capone, Direttore di Confindustria Toscana Sud, delegazione di Grosseto – rappresenta il focus su cui si è concentrata l’attività nei due anni di realizzazione del progetto. I risultati scaturiti, l’ampia partecipazione dell’aziende, l’esito delle sperimentazioni di valutazione effettuate su un ampio numero di lavoratori, ci indicano che, pur in assenza di una pratica consolidata nel nostro paese su tali processi di valutazione, tali azioni sono metodologicamente attuabili ed economicamente sostenibili».

Durante il convegno finale è stato anche presentato il manuale operativo, ”InformaLeaJob – Strumenti per la valorizzazione e per il riconoscimento degli apprendimenti informali”, risultato finale del progetto. In particolare, all’interno del manuale vengono descritti da un lato la metodologia e la procedura individuata e, dall’altro, gli strumenti utilizzati: i questionari distribuiti alle aziende (sia agli imprenditori che ai collaboratori), le operative cards e il funzionamento della piattaforma online Jobbe, strumento costruito ad hoc dal team operativo e messo a disposizione delle aziende, da utilizzare nella fase di gestione degli apprendimenti informali.

«Prima di avviare la fase di sperimentazione – sottolinea Giovanni Mascagni, coordinatore del progetto – temevamo che le difficoltà economiche, conseguenti alla crisi, avrebbero potuto sfavorire la partecipazione a questo progetto, invece abbiamo riscontrato un grande interesse e coinvolgimento da parte di molte imprese, che hanno a cuore la crescita del proprio capitale umano».

InformaLeaJob è stato finanziato dalla Comunità Europea – programma di apprendimento permanente – Leonardo da Vinci – TOI e ha visto il coinvolgimento di ben 10 partner, nazionali e internazionali quali, oltre a Confindustria Grosseto, The MRS Consultancy Ltd della Gran Bretagna, la Kaunas Chambre of Commerce Industry and Craft lituana e la Belgian Network for Open and Digital Learning. Sul lato italiano, invece hanno partecipato, Provincia di Grosseto, Camera di Commercio di Grosseto, Camera di Commercio di Viterbo, CNA Sostenibile di Viterbo, ERFAP Lazio e Centro di Ricerca e Servizi della Sapienza Impresapiens.

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