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Bonini rompe col Pd «Non siamo ricattabili come Moroni e Bandinelli».

MAGLIANO IN TOSCANA – «Dopo le dichiarazioni di Gabriele Canzonetti siamo sempre più convinti, noi come gruppo di opposizione, che questo tipo di PD non ci rappresenti. Non vogliamo essere come il Moroni e il Bandinelli, ricattabili e assoggettabili. Noi pensiamo al futuro del comune, al futuro dei cittadini». Così il gruppo consiliare Viva Magliano Viva torna a parlare di Maiano Lavacchio all’indomani della presa di posizione di alcuni rappresentanti politici anche di maggioranza chiudendo la coalizione con il Pd.

«Apprendiamo la presa di posizione sia del segretario del circolo PD di Magliano in Toscana, Gabriele Canzonetti, del consigliere di maggioranza Davide Moroni e dell’ex segretario del Circolo del PD di Magliano in Toscana Fausto Bandinelli, nei confronti della vendita della scuola di Maiano Lavacchio – prosegue il gruppo Viva Magliano Viva che fa capo a Eva Bonini -. Rimaniamo sconcertati da questi comunicati e dai vari ringraziamenti e “pacche sulle spalle” che i tre si stanno dando in questi giorni. Dopo le elezioni del 2014, lo stesso Canzonetti fu promotore, insieme ai tesserati del circolo di Magliano in Toscana, delle azioni per spodestare Fausto Bandinelli da segretario di Circolo, in quanto ritenuto, uno tra i tanti, fautore della perdita del comune. Bandinelli venne espulso dal partito, insieme, in base a quanto ci fu riferito, a Davide Moroni».

«Dopo l’elezione del nuovo segretario, fu proprio Canzonetti a informarci che era stato deciso di riprendere i contatti con il nostro gruppo e di sostenere la lista civica di Centro Sinistra Viva Magliano Viva – precisa Bonini -. Dopo di che il nulla, il silenzio, il vuoto nei nostri confronti. Canzonetti è sempre stato informato delle nostre idee e dell’operato della maggioranza e le nostre possibili reazioni/azioni. Siamo sempre rimasti in attesa di un suo cenno di risposta a tutte le nostre richieste di aiuto e di collaborazione, e ancora attendiamo».

«Il gruppo Viva Magliano Viva, e non solo Eva Bonini, si rifiuta di vedere, adesso, prese di posizione a favore di un Bandinelli e di un Moroni – precisa la nota -. Non ci interessano i giochi di partito. Siamo stati gli unici a tenere alta l’attenzione sull’operato di questa maggioranza, siamo gli unici ad aver studiato e lavorato. Non di certo a favore di un partito, ma a favore dei cittadini. Si arriva a dire che Eva Bonini ricorre ai ripari in quanto votammo contrariamente al piano delle alienazioni ma non abbiamo posto il problema della vendita della Scuola di Maiano Lavacchio. Eppure abbiamo inviato a tutti i giornali la nostra dichiarazione di voto su quel piano, dove veniva proprio richiamata quella vendita. E meno male che gli atti sono pubblici»

«Davide Moroni, tesserato PD su Grosseto e componente della maggioranza, che oggi chiede al sindaco un ripensamento, ha votato a favore di quel piano delle alienazioni e ha messo molti “mi piace” agli articoli di svendita dei beni comunali pubblicati dal sindaco Cinelli – prosegue Viva Magliano Viva -. Di conseguenza ne viene che è lui che ricorre ai ripari visto che non ha proprio richiamato per nulla il problema della vendita della Scuola di Maiano Lavacchio. Sicuramente è stato richiamato dall’alto ed oggi chiede un ripensamento. Ma dove era Moroni? Come mai si esprime solo ed esclusivamente a richiesta? Perché non ha votato contro? Certo cambiare idea è da persone intelligenti, ma cambiare idea sotto comando dà l’impressione che l’intelligenza si alieni».

«Ringraziamo chi, come Marco Sabatini di SEL e anche qualche ex componente del PD locale in questo anno, ci ha ascoltato e aiutato ogni volta ce n’è stato bisogno. Concludiamo dichiarando la fine della coalizione, se mai ce ne fosse stata una, con il circolo del PD di Magliano in Toscana, che da oggi in poi non sarà più rappresentato da questo gruppo consiliare, in quanto, tra l’altro, riteniamo che questo tipo di PD, instauratosi a Magliano in Toscana, sia rappresentato da un segretario anagraficamente giovane, ma che operi come la più vecchia politica di sempre»

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