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Roccastrada punta su sostenibilità, occupazione e recupero del patrimonio

La giunta avvia la revisione degli strumenti di governo, ‘cavalcando’ le novità della nuova legge regionale sull’urbanistica. Limatola: “Procederemo immediatamente alla redazione del Piano operativo, ex regolamento urbanistico” 

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ROCCASTRADA – Il Comune di Roccastrada dà il via libera al nuovo piano operativo, strumento che ha sostituito il regolamento urbanistico, per garantire nuove opportunità e meno burocrazia nel rapporto tra cittadino e istituzioni. E’ quanto stabilito nei giorni scorsi dalla giunta Limatola che, ‘cavalcando’ le novità introdotte nella nuova legge urbanistica dalla Regione Toscana per i Comuni virtuosi, come quello di Roccastrada, ha dato avvio all’iter per la redazione del Piano operativo, ex regolamento urbanistico.

Gli strumenti urbanistici del Comune di Roccastrada. “Rispetto al passato – spiega il sindaco, Francesco Limatola – il percorso di revisione degli strumenti di governo del Comune sarà molto più breve. Grazie alla nuova legge regionale sull’urbanistica che garantisce ai Comuni virtuosi, come il nostro, più celerità nei tempi e meno burocrazia, possiamo procedere immediatamente alla redazione Piano operativo. Il Piano operativo, ex regolamento urbanistico, definirà gli interventi individuati dal nostro Piano Strutturale, oggi in fase di adozione definitiva e predisposto anche grazie a un ampio percorso di partecipazione della comunità”.

Il nuovo Piano operativo del Comune di Roccastrada. “Il nuovo Piano operativo – continua il sindaco – terrà conto del monitoraggio e degli effetti del vecchio regolamento urbanistico che hanno evidenziato, in particolare, come all’interno del sistema insediativo la maggior parte degli interventi a carattere residenziale abbia avuto luogo all’interno di zone di completamento edilizio. Sono stati pochissimi, infatti, i piani attuativi approvati, anche a causa dell’eccessiva burocrazia che sarà ‘alleggerita’ con il nuovo strumento. Entro un anno da oggi, il Comune, attraverso il Piano operativo, definirà gli interventi e le opere prioritarie per il territorio e la sua comunità nei prossimi cinque anni, sulla base delle strategie dettate dal Piano strutturale”.

Sostenibilità, vasto recupero del patrimonio esistente e occupazione. “Il nostro obiettivo – conclude Limatola – è quello di offrire strumenti urbanistici ed edilizi aggiornatati e tagliati su misura per le esigenze della comunità. I nuovi strumenti di governo rispondono ai principi che da sempre cerchiamo di portare avanti come amministrazione: alleggerire la burocrazia, snellendo le procedure; mettere in campo una vasta politica di recupero del patrimonio edilizio esistente, offrendo anche incentivi con volumetrie aggiuntive in presenza di progetti improntati alla sostenibilità e all’efficientamento energetico; avviare una strategia di ricucitura del tessuto edilizio e di ridefinizione dei margini urbani per dare omogeneità agli interventi e alle operazioni che nel corso dei decenni precedenti hanno prodotto evidenti sfrangiature e una crescita frammentata dei centri urbani. La nostra priorità sarà quella di coniugare la necessaria conservazione attiva dell’ambiente allo sviluppo che deve essere sostenibile, ma in grado di generare ricchezza e occupazione”.

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